08-09-2006

Sono un ragazzo di 28 anni, vecchia conoscenza del

Sono un ragazzo di 28 anni, vecchia conoscenza del Cardarelli: 7 anni fa un grave politrauma mi ha condotto in rianimazione nel DEA. In questi anni, a seguito del violento trauma cranico subìto, si è sviluppata una fistola carotido-cavernosa. Sono già stato visitato un paio di volte e mi è stato detto che, anche se non urgentissimamente, sarebbe comunque giusto sottopormi ad un intervento per via endovascolare, sotto esame angiografico. Cosa che mi terrorizza alquanto... Vorrei sapere bene gli effetivi rischi legati a questo tipo di intervento (anche post-operatori) e soprattutto, in prospettiva, i rischi derivanti dalla stessa patologia, ed anche se esistono sintomi focali che farei bene a non trascurare. Grazie.
Redazione Paginemediche
Risposta di:
Redazione Paginemediche
Risposta
Il trattamento endovascolare con caterismo di fistole artero-venose rappresenta la terapia più sicura ed idonea per la patologia espressa, perchè non prevede un intervento chirurgico " a cielo aperto" che sicuramente è gravato da una percentuale nettamente superiore di complicanze. Il recupero è estremamente rapido e la procedura è effettuata da Neuroadiologi Interventisti che hanno in genere un'alta competenza professionale ed esperienza specifica.Se il trattamento va a buon fine ( questo con un discreto margine è possibile pianificarlo prima attraverso la valutazione delle procedure diagnostiche eseguite) le complicanze sono realmente molto limitate.
TAG: Esami | Radiodiagnostica
er icon on white
Non hai trovato quello che cercavi?
Chiedi un consulto gratuito agli esperti di Paginemediche!