19-01-2006

Caso: epatite c (sottotipo 2a/2c) vecchia

Caso: Epatite C (sottotipo 2a/2c) vecchia (contagio da emotrasfusione alla nascita), scoperta solo un anno fa (prima della cura AST 75, ALT 125, GGT 38 e HCV-RNA 175000). In cura (interferone+ribavirina) da quasi 5 mesi, con transaminasi nella norma già dopo le prime 2 settimane di trattamento e viremia azzerata già al primo controllo dopo 3 mesi. Può essere sensato interrompere la Terapia al 5^ mese (invece che al 6^), a causa dei notevolissimi effetti collaterali del trattamento (che non sono scomparsi, anzi si sono acuiti, dopo il 3^ mese)? Quanto è importante l'ultimo mesein questo caso? Grazie.
Dr. Fegato.com
Risposta di:
Dr. Fegato.com
Risposta
Sebbene la cura preveda un totale di 24 settimane, quindi un poco meno di 6 mesi, si ritiene che mantenga la sua efficacia se protratta per lo meno per un periodo di tempo che copra l’80% della durata prevista. Pertanto 5 mesi potrebbero essere sufficienti altrattanto quanto 6 mesi.
TAG: Epatologia | Fegato | Gastroenterologia | Medicina interna
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