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25-07-2018

Sospetto epilessia

Gentili Dottori porgo alla vostra attenzione un dubbio che mi tormenta. A gennaio di quest anno mi è stata diagnosticata l'epilessia parziale complessa e il neurologo alla quale mi sono rivolta mi ha prescritto degli antiepilettici che io non intendo prendere. All' età di 14 anni ,anno 2003(oggi ho 30 anni) al seguito di 5 "svenimenti "sono stata ricoverata eseguendo EECG con privazione di sonno e risonanza magnetica (stesso neurologo). Nella valutazione neurologica si legge: l esame neurologico è nella norma . Permane dopo la valutazione neurofisiologica anche per il riscontro eegrafico di aspecifici grafoelementi irritativi il dubbio di epilessia parziale complessa visto pure il riscontro anamnestico . Per tale motivo si inizierà la somministrazione di di oxcarbazepina, cura che io ho fatto solo per 6 mesi.

Dopo 4 anni altro svenimento, ma in quella circostanza mi disse (sempre lo stesso medico) che questo episodio nulla aveva a che vedere con il "problema" che avevo avuto in passato. NEL 2017 due episodi al seguito di assunzione di alcool. decido di andare dallo stesso specialista e mi viene diagnosticata l epilessia con prescrizione di keppra. Va precisato che solo oggi ho scoperto del referto del 2003 mia madre che oggi non c'è piu mi aveva tenuto all oscuro di tutto. a maggio di quest anno decido di consultare un altro neurologo specializzato nello studio dell epilessia ed è orientato piu su una diagnosi di sincope.

La mia domanda è: si può sbagliare una diagnosi di epilessia? si può sbagliare ad interpretare un elettroencefalogramma? c'è una remota possibilità che io non sia epilettica? dal 2007 al 2017 non ho mai avuto nulla nonostante io avessi abusato di alcool, marijuna e alprazolam (tutte cose vietate in caso di epilessia perche ti portano ad avere delle crisi) devastata dalla morte di una madre. ringrazio anticipatamente ed attendo una risposta.

Risposta di:
Prof. Carlo Gandolfo
Specialista in Neurologia e Terapia fisica e riabilitazione
Risposta

Ogni diagnosi medica è conseguenza di un ragionamento probabilistico che ha sempre un possibile margine d'errore. In particolare, la diagnosi differenziale tra sincope e crisi epilettica può essere talora difficile. M sembra però incoerente porsi il quesito se poi si hanno comportamenti che anche nel soggetto più sano possono causare gravi problemi neurologici sia di tipo epilettico che di altro tipo.

TAG: Cervello | Esami | Giovani | Malattie neurologiche | Neurologia | Radiodiagnostica | Sistema nervoso
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