Spettabile Dr., mi chiamo Giorgio ho 37 e soffro di ansia e attacchi di panico, sono sempre stato un tipo ansioso un soggetto timido ma molto determinato. Ho scoperto di fare fatica a rimanere in luoghi chiusi e affollati come tram e metropolitana, il mio primo attacco di panico il più forte (ottobre 2009) l'ho avuto in tram era successo un... Leggi di più incidente e il tram in questione era molto molto affollato, è stata quella l'occasione in cui mi sono sentito male ho visto una nebbiolina non riesco a ricordare se ho visto le pareti muoversi ma mi ricordo bene che non riuscivo a uscire e che questo mi ha fatto stare molto male. Già in passato nei mesi freddi dell'inverno 2004/2005 ho avuto un altro attacco che allora in al pronto soccorso dell'ospedale mi hanno diagnosticato come attacco d'ansia con puntata ipertensiva. Ho in ballo una causa civile che dura ormai dal 2005 e che per me è motivo di grande ansia. Successivamente a questo attacco di panico sono andato in depressione facevo fatica a mangiare avevo paura a essere lasciato solo da mamma e papà. Da circa natale 2010 assumo il dropaxin gocce sono partito con sei gocce al giorno (a colazione) fino ad arrivare a 30 gocce al giorno per poi diminuire fino a sei gocce al giorno le prendo da un mese circa e ogni mese diminuisco di due fino a toglierle completamente mi dice il mio medico curante per poi toglierle completamente e andare dall'analista. Inizialmente nel periodo di acuizione degli attacchi facevo fatica a rimanere in piscina pratico il nuoto le cose (dove ho avuto attacchi) più leggeri ma che sono riuscito a dominare sono riuscito a guidare la macchina e tornare indietro da solo e ho guidato per circa un KM, questo ha richiesto una notevole dote di autocontrollo, successivamente ho notato che facevo fatica a stare in posti molto grandi e molto affallati, ma non ho più avuto attacchi di panico da circa 6/8 mesi. Nell'agosto 2010 ho conosciuto un donna fantastica e mi sono innamorata perdutamente attualmente sono molto felice certo resto sempre una persona ansiosa con lei ho un rapporto stabile che dura ormai da 4 mesi già parliamo di fidanzamento e matrimonio, vorrei sapere quando posso togliere il farmaco devo andare da uno psicoterapeuta, ho capito che con lei si possono affrontare e superare molti problemi non sono più depresso sento che potrei fermare un treno merci con una mano, purtroppo mi dicono che gli psicofarmaci inducono a dipendenza io voglio eliminare il farmaco e affrontare e superare le mio paura dei posti chiusi, sono alto 1,80 peso purtoppo 95 chili non ho altre patologie le gocce putroppo mi hanno fato ingrassare di 4/5 chili come devo fare per eliminarle e quando ? Con il tempo ho capito che semplicemente con l'autocontrollo posso affrontare locali chiusi e affollati. I sintomi di agitazione e claustrofobia si sono sempre verificati in metropolitana o tram inizialmente non capivo che cosa fosse questa agitazione e la tachicardia poi dopo quel episodio che ho raccontato mi sono reso conto che è l'affollamento la confusione e l'idea di non poter uscire che mi fa stare male. Già prima che iniziassi la relazione con questa donna stavo bene ora mi sento più sicuro di me stesso ho sempre avuto difficoltà con le donne a causa del mio carattere molto forte, spesso tendo ad apparire come una persona molto forte e sicura di sè. La mia fidanzata attuale è la mia vera storia importante sento che è la donna della mia vita con cui voglio costruire il mio domani. Finalmente dopo un periodo molto cupo e stressante dovuto anche a problemi molto seri di salute di mio padre ha avuto un principio di ictus vedo la luce in fondo al tunnel effettivamente la depressione è una malattia molto subdola e paziente che è difficile da combatere solo quando pensi di averla sconfitta lei ritorna ad assillarti, ho capito che creandosi molti hobby avendo molti interessi una relazione stabile e una vita sociale appagante riesco, evitando il pensiero ossessivo riesco ad affrontare meglio i miei problemi.A questo punto vorrei sapere quando togliere definitivamente le gocce e se andare dall'analista o psicoterapeuta.Distinti saluti Giorgio.