14-03-2006

Sto assumento da più di 15 anni betabloccanti per

Sto assumento da più di 15 anni betabloccanti per una vecchia tachicardia sinusale con frequenti extrasistoli sopraventricolari. All'inizio assumevo 3 compresse di trasicor 80 al giorno. Da anni ormai il mio ecg è nella norma /Freq.80 ritmo sinusale regolare-asse elettrico verticale), ma il mio cardiologo mi sconsiglia di smettere la cura (mezza compressa di visken la sera), perchè potrebbe tornare una tachicardia. La mia oncologa (sono stata operata 2 anni fa di Carcinoma alla Mammella e seguo una Terapia antiestrogenica), visto i miei valori pressori sempre bassi, mi consiglia di smettere gradualmente la cura visto che sto bene da anni. Io ho provato a ridurre di un quarto la pastiglia senza alcun effetto collaterale. Inoltre come fare per non smettere di colpo l'assunzione? Sarei veramente grata di un consiglio. Cordiali saluti Maria.
Redazione Paginemediche
Risposta di:
Redazione Paginemediche
Il trattamento con beta-bloccanti di tachicardia sinusale ed extrasistoli sopraventricolari ha un significato puramente sintomatico, nel senso che controlla i sintomi senza avere effetti su parametri di maggiore importanza (quale ad es. la sopravvivenza del pz.). Le anomalie da lei presentate infatti sono benigne, per cui è legittimo tentare la sospensione del beta-bloccante che va fatta gradualmente (1/4 cp per 2 giorni e quindi stop). Qualora la tachicardia e le extrasistoli si ripresentassero, e lei ne fosse disturbata, può comunque rendersi necessaria la reintroduzione del farmaco.