Gentile dottore, le vorrei chiedere un parere e la prego di non essere troppo sintetico come riscontro in alcune domande. mio marito ha avuto l'intervento di prostatectomia radicale con gleason 5+ 3 nel novembre 2004. Ha fatto due cicli di radioterapia prima sulla loggia prostatica e poi sui linfonodi. Successivamente ha iniziato l'ormonoterapia (decapeptyl e casodex) prima a intermittenza e poi continuativa mantenendo i valori del psa azzerati . Nel giu. 2009, in seguito ad un gravissimo lutto per la perdita di un figlio, i valori del psa si sono nuovamente alzati (l'ultimo era 5,21 a luglio). Aveva sostituito il casodex con il flutamide senza ottenere risultati. Ormai mio marito e' diventato ormonoresistente e la malattia sta andando avanti con lesioni secondarie alle ossa . Dovrebbe passare alla chemio ma non la vuole fare. Stiamo aspettando i nuovi farmaci e al momento come cura sta facendo solo il decapeptyl. Nel frattempo mio marito ha avuto perdita di sangue nelle urine e l'urologa-oncologa ci ha consigliato di fare le RM che evidenzia:" consistente ispessimento della parete vescicale sul versante postero-inf. con presenza di una formazione aggettante nel lume dell0rgano. Il reperto mostra disomogenea ipointensità di segnale.....Quanto descritto non consente un'univoca interpretazione diagnostica....ma potrebbe essere compatibile con lesione proliferativa di pertinenza della parete vescicale ---che ragiunge bilateralmente gli sbocchi ureterali con calibro degli ureteri stessi apparentemente mantenuti nei limiti..."L'urologa ha quindi deciso di fare intervento facendo una resezione per togliere la lesione e poi analizzarla e vedere il da farsi. Dopo un grande momento di sconforto....siamo ora a chiedere un suo parere....Secondo la sua esperienza vorrei domandarle :- si puo' considerare un nuovo tumore o e' una conseguenza del tumore prostatico...- E' il caso di fare l'intervento o possiamo curarlo in maniera diversa con i farmaci adeguati... - E poi e' giusto sospendere le cure x il tumore prostatico in attesa di fare l'altro intervento come sostiene la ns. urologa. La malattia non andrà troppo avanti e magari potrebbe interessare altri organi?La prego ci dica se questo è l'iter giusto da affrontare in questo nostro grave momento....