Gentilissimi, a causa di una gastrite comparsa poco meno di un mese fa, insorta dopo una breve terapia di 8 gg a base di Etoricoxib anche se preso insieme a gastroprotettore (Lansoprazolo), ho effettuato una visita gastroenterologica dove mi è stato prescritto Esomeprazolo 40 mg per un mese e un esame delle feci per individuare l'Helicobacter pylori dal quale sono risultata "DEBOLMENTE positiva". Mi sono, quindi, recata dal mio medico curante e mi ha prescritto la terapia per l'eliminazione del batterio, ovvero 10 giorni di Claritromicina e Amoxicillina Triidrato, due volte al giorno a distanza di 12 h, con Esomeprazolo 40 mg DUE VOLTE al giorno. Terminata la terapia antibiotica, inoltre, mi ha detto di proseguire per un altro mese con Esomeprazolo. Purtroppo il mio medico è molto sbrigativo e poco chiaro con tutti i suoi pazienti (oltre a sbagliare spesso con diagnosi e terapie) e nonostante le mie richieste di chiarimento, sono rimasta con grosse perplessità. La gastroenterologa alla quale mi ero rivolta, invece, non mi risponde, quindi spero possiate essermi d'aiuto. - Cosa significa essere "debolmente" positiva? - È corretto raddoppiare la dose di Esomeprazolo? - È davvero necessario aggiungere un altro mese di Esomeprazolo a quello che ho da pochi giorni iniziato (da solo 7 gg)? Aggiungo che già prima di iniziare la terapia stavo molto meglio e avevo rari episodi di bruciore di stomaco; adesso non ho praticamente più sintomi. Grazie mille per la vostra disponibilità.