29-08-2016

Terapia soppressiva per nodulo tiroideo

Buongiorno, sono una ragazza di 29 anni e da circa 5 tengo sotto controllo un nodulo ipoecogeno al 3 inferiore del lobo sinistro di 13x6x10 mm, con pattern vascolare di tipo 2 e qualche segnale vascolare intranodulare. Il nodulo in questi anni non ha subito sostanziali modifiche ma l'anno scorso ho comunque effettuato un ago aspirato che ha dato come esito prima TIR1 e dopo averlo ripetuto TIR3A. Ho iniziato quindi la teoria soppressiva con eutirox da 25 e da poco sono passata a 50.
Oggi, a distanza di 1 anno ho ripetuto l'ecografia che ha mostrato una situazione identica, l'endocrinologo mi ha detto di aumentare la dose a 75 e tra 1 anno ripetere ago aspirato e fare un elastografia.
I miei dubbi sono:
  • dovrò fare questa terapia a vita? Il nodulo anche senza eutirox in questi anni non è aumentato di volume.
  • se la situazione rimane invariata è necessario ripetere nuovamente l'ago aspirato? Potrei avere un risultato differente?
Risposta di:
Prof.ssa Paola Grilli
Specialista in Chirurgia generale e Endocrinologia e malattie del ricambio
Risposta
Gentile paziente, prima cosa il referto citologico di Tir 3A dimostra che il nodulo deve essere tenuto sotto controllo, secondo la mia esperienza, semestralmente per verificare l'andamento volumetrico della lesione: poi il trattamento che definisce soppressivo è soltanto integrativo nelle dosi che sta assumendo, infatti la quantità di ormone tiroideo da assumere dovrebbe essere all'incirca il doppio del suo peso corporeo al fine di evitare che la sua tiroide continui a funzionare. Credo che il suo endocrinologo invece le abbia prescritto quelle quantità per evitare che il TSH non superi un certo range.
Per quanto invece riguarda l'agoaspirato ritengo che ripeterlo, qualora ve ne fossero i presupposti, possa essere necessario solo alla luce di un cambiamento del nodulo (aumento volumetrico, intensa vascolarizzazione intranodale) .
Tuttavia Il mio orientamento terapeutico in presenza di un TIR3 A all'esame citologico qualora il  nodulo, nonostante la terapia medica, cambi il suo aspetto, senza ombra di dubbio è quello di indicarne l'asportazione chirurgica con accertamento istologico.
TAG: Endocrinologia e malattie del ricambio | Ghiandole e ormoni
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