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25-01-2013

Terapia sostitutiva o di rinforzo a venlafaxina

Gentili DottoriSono 65enne single, soprappeso, diabetico NIP, ipotiroideo, depresso (assumo da tempo Venlafaxina), iperteso, ipercolesterolemico; Ormai sulla soglia dell’andropausa non traggo più beneficio dal farmaco suddetto dal momento che la mia qualità della vita si sta notevolmente deteriorando anche a causa di una ossessiva quanto sterile attrazione per il sesso femminile. Mai più vorrei incorrere nell’ennesima perniciosa infatuazione unilaterale non corrisposta, costante della mia vita, soprattutto adesso che soffro da tempo di disfunzione erettile di origine sia fisica che psicologica, e Viagra, Cialis, Caverject sono per me acqua fresca.Escludendo a priori qualsiasi tipo di psicoterapia, La pregherei di volermi aiutare in maniera costruttiva indicandomi un farmaco sostitutivo, adeguato alla mia situazione, da sottoporre al mio medico.Ringrazio fiducioso e distintamente saluto.
Risposta di:
Dr. Federico Baranzini
Specialista in Psichiatria e Psicologia e Psicoterapia
Risposta
Gentile Utente come da linee guida nel suo caso è opportuna una valutazione specialistica stante una condizione di: multiproblematicità con patologie multiorgano, politerapia farmacologica in corso e resistenza alla monoterapia antidepressiva con venlafaxina. Sicuramente esistono associazioni di farmaci antidepressivi o con stabilizzanti dell'umore che potrebbero darle un beneficio. Si affidi ad uno specialista. Cordiali saluti Federico Baranzini www.psichiatra-a-milano.it
TAG: Malattie psichiatriche | Psichiatria | Salute mentale
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