Search

I medici più attivi

Ultimi articoli

27-09-2006

Venlafaxina

Gentili Dottori, dovendo fare 1 cura con antidepressivo per un periodo di almeno 6 mesi-1 anno a causa di una depressione ansiosa, mi si prospetta,dai curanti, di poter utilizzare o la paroxetina o la venlafaxina (efexor r.p. 75 da incrementare a 150). Siccome ho le ALT leggermente alte (57 contro le 46 massime) e la creatinina a 1,35 (massima 1,3) per i quali organi è in programma l' effettuazione di una ecografia, nonchè una lieve ipertensione e tachicardia su base ansiosa, vorrei sapere quale dei 2 farmaci è consigliabile utilizzare con maggiore tranquilità per il cuore avendo letto che la VENLAFAXINA non dovrebbe essere assunta da chi ha problemi cardiaci, quali aritmie e\o ipertensione. La mia neurologa invece dice che non ci sono sostanziali differenze fra le 2 molecole, e che la venlafaxina è più efficace, cosa di cui sono convinto anch'io, ma ci tengo a badare molto agli effetti sul cuore anche perchè la cura si profila abbastanza lunga e non sono più un ragazzino. Vi ringrazio di tutto cuore per i preziosi suggerimenti che potrete darmi. Buon lavoro. M.
Redazione Paginemediche
Risposta di:
Redazione Paginemediche
Risposta
La Venlafaxina, a differenza della Paroxetina che è unicamente un ISSR ( inibitore selettivo del re-uptake della serotonina ), inibisce anche il re-uptake della noradrenalina. Questo vuol dire, in parole povere, che aumenta la concentrazione di noradrenalina nel sangue. Siccome la noradrenalina è una sostanza che aumenta la pressione ed aritmogena sul cuore, in presenza di precise condizioni predisponenti, se ne sconsiglia l’uso nei pazienti cardiopatici. Per queste ragioni la Venlafaxina, secondo quanto stabilito dall' inglese CSM (Committee on Safety of Medicines), non dovrebbe essere impiegata nei pazienti affetti da insufficienza cardiaca e coronaropatia in presenza di anomalie dell’ECG, tra cui preesistente prolungamento dell’intervallo QT, nei pazienti con alterazioni elettrolitiche e nei pazienti affetti da ipertensione di grado almeno moderato. Va da sé, che se Lei non rientra in queste categorie di pazienti (e dall' anamnesi che mi ha fornito non mi sembra), può assumere il farmaco senza temere particolari effetti dannosi sul cuore, assecondando l'indicazione dello specialista Neurologo.
TAG: Cuore | Malattie dell'apparato cardiovascolare
er icon on white
Non hai trovato quello che cercavi?
Chiedi un consulto gratuito agli esperti di Paginemediche!