Buongiorno,mi hanno diagnosticato una cisti della ghiandola di Bartolini e scrivo per avere un consiglio circa il trattamento da intraprendere. Il problema è inziato circa un mese fa, prima con un leggero fastidio e gonfiore a livello del grande labbro sx, gonfiore che è poi aumentato poco dopo l'inizio delle mestruazioni (cisti grossa come una... Leggi di più pallina da golf) ed è diventato moderatamente dolente. Se fosse stato un ascesso mi dicono comunque avrei dovuto sentire un dolore molto più forte. Dopo una cura antibiotica di 5 gg (con Levofloxacina 500 mg 2 volte die) la cisti si è sfiammata (è tuttora di 3-4 cm al controllo ecografico) e non mi fa più male. La ginecologa che mi ha visto mi ha proposto una eventuale incisione e drenaggio ma mi ha detto che al momento non c'è l'indicazione immediata e ha lasciato a me la decisione sul sottopormi o meno all'incisione, considerando che se attendo potrei dovermi trovare a farlo durante le ferie che ho programmato per agosto. Ha precisato che l'incisione non è affato risolutiva e che potrebbe ripresentarsi lo stesso il problema. Questo mi ha fatto venire molti dubbi perché mi chiedo a questo punto se ha senso, visto che non è una cura risolutiva e non avendo più dolore, sottopormi a una procedura più invasiva anziché aspettare per vedere se c'è una risoluzione spontanea. Cosa dovrei fare a questo punto? Inoltre vorrei capire un'altra cosa, se faccio incisione e drenaggio, ho se non altro un vantaggio in termini di ritardo dei tempi entro i quali il problema potrebbe ripresentarsi oppure dopo un mese potrei ritrovarmi di nuovo la cisti gonfia e dolente? Non esiste una cura risolutiva? Grazie dell'attenzione.