Acne: cause e rimedi

acne cause e rimedi
roberta collinaRoberta Collina Esperta in Digital Health

Che cosa è l’acne

L’acne è una patologia della pelle che colpisce i follicoli piliferi e le ghiandole sebacee annesse di circa l’80% degli adolescenti e il 10% degli adulti. Si manifesta sulla pelle del viso e del corpo con i cosiddetti brufoli o foruncoli, punti neri e punti bianchi.
 
Si tratta di un disturbo che solitamente ha un esordio in età adolescenziale (acne giovanile) durante la pubertà ma sono abbastanza comuni anche manifestazioni intorno ai venti/trent’anni e in età adulta; più rari sono i casi in età pediatrica.
 

Segni e sintomi dell’acne

Comunemente si è soliti ritenere che l’acne sia solo un problema di brufoli tuttavia, oltre alle pustole, una persona con Acne può presentare:
  • pelle grassa e lucida per effetto della seborrea, ossia, di un incremento della secrezione sebacea della cute;
  • comedoni, ossia follicoli rigonfi di Sebo che se sono chiusi appaiono di colore bianco e diventano punti neri quando si aprono;
  • cisti, grossi rilievi pieni di pus dolenti al tatto;
  • noduli, formazioni solide spesso dolenti al tatto;
  • papule, rilievi arrossati di varie dimensioni che rappresentano una complicanza infiammatoria del comedone.
 

Cause dell’acne

L’acne è dovuta all’aumentata produzione di sebo (grasso della pelle) e cheratina (squame cutanee) nel follicolo pilifero che può essere infettato dai batteri. Può inoltre essere dovuta ad altri  fattori interni ed esterni predisponenti:
  • cause interne, come familiarità, stress, disturbi ginecologici (cisti alle ovaie), squilibri ormonali (eccesso di estrogeni nella donna e di testosterone negli uomini).
  • cause esterne, come l’assunzione di alcuni farmaci (cortisone, vitamina B12, antidepressivi, acido folico, lievito di birra), cosmetici e inquinanti atmosferici. L’alimentazione, invece, è stata “assolta” infatti, tranne che in situazioni particolari quali il sovrappeso, l’insulinoresistenza, una dieta ad alto indice glicemico, non incide in maniera particolare sulla malattia.
 

Che cosa fare in caso di acne

In tutti i casi in cui sono presenti numerosi brufoli è opportuno rivolgersi al medico. Il dermatologo va consultato per accertarsi della causa e inquadrare la forma clinica dell’acne, per stabilire la Terapia più idonea oltreché per stabilire anche il tipo di cosmesi adatto al proprio caso.
 
In alcuni casi, può essere opportuno un approccio multidisciplinare che oltre al dermatologo coinvolga anche endocrinologo, ginecologo, psicologo, estetista.
 

Terapia dell’acne e delle cicatrici post-acneiche

Una volta inquadrata la forma clinica e le cause dell’acne da trattare, il dermatologo può decidere tra una serie di trattamenti in crema, emulsioni, lozioni, gel in grado di agire direttamente sull’acne (antibiotici, acido retinoico, acido azelaico, clorexidina, benzoilperossido) o sulle cicatrici post-acneiche (laserterapia, dermoabrasione, peeling chimici, acido salicilico, acido piruvico, acido tricloroacetico). 
 

Rimedi contro l’acne

Premesso che non è possibile curare l’acne da soli, in nessun modo, neppure con rimedi naturali o con i classici “rimedi della nonna”, accanto ai trattamenti a disposizione del dermatologo esistono alcuni accorgimenti e norme igieniche utili da seguire e da affiancare alla strategia terapeutica impostata dal medico:
 
  • lavare il viso due volte al giorno con acqua tiepida e un detergente appropriato
  • rimuovere completamente ogni residuo di trucco prima di andare a letto, preferibilmente senza usare latte detergente ma con lozioni delicate e non grasse
  • il trucco non è proibito ma con il dermatologo è opportuno accertarsi del tipo di cosmesi migliore
  • evitare di toccare il viso in continuazione
  • lavare spesso i capelli che tendono a essere particolarmente grassi in chi soffre di acne
  • scegliere un taglio di capelli che non copra troppo la fronte in modo da non peggiorare la situazione
  • fare spesso la doccia soprattutto se si soffre di foruncoli sul dorso
  • non strizzare né bucare i foruncoli e i punti neri
  • esporsi gradualmente al sole con creme protettive non grasse. Nei mesi estivi l’untuosità della pelle e l’acne tendono a migliorare proprio grazie all’azione benefica dei raggi ultravioletti e dell’acqua di mare tuttavia ci può essere l’insorgenza della cosiddetta acne estiva o, dopo l'estate, può verificarsi un peggioramento delle cicatrici
  • i farmaci anti-acne possono avere un’azione fotoallergica o fototossica: evitare di esporsi direttamente al sole o di fare lampade abbronzanti
  • limitare gli alimenti preconfezionati, da fast food, fritti, salumi, insaccati e dolci. Benché nessun cibo sia responsabile dell’acne, un’alimentazione squilibrata può portare a aumenti di peso che possono essere la causa di squilibri ormonali coinvolti nella patogenesi dell’acne.

Fonti: 
18/11/2015
18/11/2015