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15-10-2018

Trattamento con ansiolitico

Buongiorno,

ho 36 anni, vi contattto perché avrei bisogno di un consiglio riguardo uno stato ansioso che sto vivendo nell'ultimo periodo. Premetto che da parecchi anni convivo con un problema di ansia che si manifesta per per periodi piu o meno lunghi seguiti da altri periodi, in questo caso anche di anni, in cui mi sento bene e non ho nessun problema di ansia. Nell'ultimo mese ci sono stati dei cambiamenti nella mia vita, nello specifico l'inizio di una relazione, che hanno fatto si che il mio stile di vita cambiasse completamente. Considero questo cambiamento una cosa bellissima, ma probabilmente queto cambiamento improvviso ha scatenato in me uno stato ansioso che non mi permette di vivere appieno questa situazione, inoltre va ad incidere negativamente sulla qualita della vita anche al di fuori dell'ambito relazionale. In passato ho affrontato i periodi di forte ansia rivolgendomi ad una psicoterapeuta che attraverso xanax(all'inizio) e fluvoxamina(per un lungo periodo), mi ha permesso di "risolvere" il problema.

Ora, vista la causa (presunta) del mio stato ansioso, vorrei chiedere se un trattamento relativamente breve solo con xanax potesse essere una soluzione al problema. La mia idea era di fare un ciclo di 30gg in cui per 2 settimane assumere 10gocce al mattino e 10gocce a metà giornata, e le rimanenti 2 settimane utilizzarle per scalare gradualmente la dose fino ad eliminarlo, nella speranza che nel frattempo io riesca a metabolizzare questo cambio di vita(che per me è una cosa bellissima sia chiaro), e nel momento in cui eliminerò il farmaco io sia psicologicamente meno vulnerabile al cambiamento in corso. Ringrazio anticipatamente per la consulenza. Buona giornata.

Risposta di:
Dr. Emanuele De Vietro
Specialista in Psichiatria e Psicologia ad indirizzo medico
Risposta

Salve, da quello che scrive sembra che il suo problema sia un adattamento a una relazione affettiva che giudica comunque "positiva" e che le serve solo l'alprazolam per metabolizzare il cambiamento. Bisogna ricordare in un ottica cognitivo comportamentale che lo stress, l'ansia ecc, sono il risultato delle nostre fragilità evolutive e del nostro modo di leggere e interpretare gli eventi. Il farmaco quindi è solo un sintomatico, è agisce sul effetto e non sulla causa del problema.

Se vuole solo un cambiamento superficiale della sua situazione, allora la sua idea di usare il farmaco con quello schema posologico può essere utile, ma se vuole agire sulle vere cause dove sottoporsi ad una Terapia Cognitivo Comportamentale per ottenere un cambiamento profondo. Salve

TAG: Adulti | Disturbi dell'umore | Farmacologia | Psicologia | Psicosomatica | Salute mentale | Terapie
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