Gentile Dottore,circa un anno fa ho provato un intenso dolore fra inguine e adduttore sinistro, in seguito ad un esercizio di affondo con sovraccarico ( sono un appassionato di fitness e mi alleno con i pesi). Nei giorni successivi il dolore ha continuato a persistere e si è mantenuto acuto per circa tre mesi, per divenire più blando o quasi assente in quelli successivi. Un'ecografia effettuata dopo il primo mese dal trauma non ha rivelato nulla di strano o rilevante.Mi sono rivolto prima al medico di base e poi ad un fisiatra, ed essi hanno parlato di "sindrome adduttoria", prescrivendomi unicamente la pratica dello stretching come rimedio.Dopo un totale di dodici mesi di sospensione di ogni forma di allenamento per la parte inferiore del corpo ( tranne gli allungamenti suddetti) posso dire di sentirmi molto meglio e, in pratica , tutte le posture che precedentemente mi davano fastidio non rappresentano più alcun problema. Tutti i canonici test per la pubalgia/ sindrome adduttoria sono stati superati.C'è tuttavia un grosso "ma"; infatti provo una sensazione di forte, fortissima tensione muscolare se accavallo le gambe (ponendo quella affetta dalla sindrome sopra l'altra) e contracco volontariamente l'adduttore. E' il segno che qualcosa ancora non va oppure, data la posizione in cui avviene la contrazione, può trattarsi di una reazione possibile?