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Esperto Risponde

Trombi

Soffro di fibrillazione atriale parossistica da ben 15 anni. Premetto che ho il cuore sano e che la F.A. ormai è diventata quasi cronica. Passo un giorno in fibrillazione e uno senza. Prendo una pasticca di Tapazole per l'ipertiroidismo, 2 pasticche di Idrochinidina Ritardo e 1/4 di Seles Beta per la F.A., una bustina di Cardirene 160 come antiaggregante e una pasticca di Delapride per la pressione, tutte una volta al giorno. Non sono scoagulato perche il mio cardiologo, che è anche ritmologo, dice che non ne ho ancora bisogno almeno fino ai 65 anni. Il colesterolo totale oscilla tra i 230 e 240 e la pressione è circa 90-140. Non bevo e non fumo. Secondo il suo parere, sto facendo bene a non scoagularmi oppure stò andando incontro a rischio ictus? Dall'ultimo esame effettuato (tre mesi fà) ecotransefageo (non so se si scrive così) negli Atri non c'era presenza di trombi. Ringrazio vivamente, Luigi.
Risposta del medico
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La gestione della terapia contro i trombi atriali è senz’altro condivisibile, dato il suo profilo di rischio intermedio. Piuttosto è indicato considerare delle terapie farmacologiche alternative per prevenire le recidive di fibrillazione atriale (data l’apparente scarsa efficacia di quella in corso) ed eventualmente considerare tecniche di ablazione endocavitaria per la soppressione dell’aritmia.
Risposto il: 16 Novembre 2006