buongiorno,soffro di febrillazioni atriale da 8 anni,ho fatto 3 interventi di ablazione,l'ultimo 3 mesi fà su a milano al h.s.r.il gg 2/01/08 vado in tachicardia atriale,vendo curato al pronto soccorso di rimini entro le 24 ore,mi propongono la cardioversio farmacologica e quella elettrica,scelco la farmacologica,senza effetto.dopo dopo 24 ore di... Leggi di più ricovero vengo dimesso con la seguente diagnosi.portare l'inr a valori da 2-3 e fra 4-6 settimane di prenotarmi per la cardioversione elettrica.mi dimettano,chiedo alla dr.ssa del p.s. se mi fanno l'eco transesofageo prima di dimettermi per poi fare la cardioversione elettr.mi rispondono che questa è la prassi e c'è solo 1 medico chele fà,mi metto in contatto con milano e mi dicono di andare su immediatamente.il gg dopo vengo ricoverato in aritmologia al hsr e dopo aver fatto l'ecotransesofageo mi fanno la cardiovaersione con 1 scarica da 200 e torno in ritmo sinusale.mi chiedo cosa succedeva se davo retta a rimini e poi andavo a fare la cardioversione e tornavo a ritmo senza avere fatto l'eco transesofageo?chi mi garantiva che non avessi dei trombi in corso? premetto che ho rischiato perchè la notte dopo dimesso mi sono svegliato a ritmo e sono andato su a milano lo stesso,quando sono arrivato a milano mi sono partite di nuovo in tachicardia,dall'inizio che le ho avute ho avuto sempre quella sensazione che andassero e tornassero.vi faccio solo 1 domanda...come fanno a essere cosi sicuri che dopo 4 settimane di inr non ci siano dei trombi in corso?grazie..attendo risposta.Fiorini silvano da riccione