Buongiorno Grazie innanzitutto per l'attenzione. Mio padre ha 57 anni e soffre dal 2010 di una patologia rara autoimmune chiamata Fascite Eosinofila, per cui da allora giornalmente prosegue la sua terapia con molti farmaci, i cui principali sono Metotrexate, Iloprost e Reumaflex. Durante il primo controllo semestrale effettuato nel 2011 dopo la scoperta della malattia è stato ricontrato un mieloma con il 10% di plasmacellue (spero di essermi spiegata, gli esami medici mi sono di difficile interpretazione, credo si tratti di mieloma smoldering), che ci hanno detto essere sotto controllo e di procedere con controlli annuali. Complice anche l'immunosoppressione, in seguito anche all'asportazione di diversi nevi evoluti malignamente, lo scorso anno al periodico controllo le plasmacellule sono diventate il 20% (riporto la notazione sul referto: SMM EVOLUTO DA MGUS IgG KAPAP PRECEDENTEMENTE NOTA). Ci hanno detto che siccome ancora asintomatico non è possibile procedere con una terapia e di proseguire con i controlli semestrali. Come se non fosse ancora abbastanza da circa 15 anni mio padre tiene sotto controllo la prostata per una ipertrofia prostatica con periodici esami di PSA. In seguito all'aumento dei valori (12/2017: 5,7 ng/ml- 06/2018: 6,3 ng/ml- 07/2018: 6,9 ng/ml- 04/2019: 6ng/ml- 09/2019:7,7 ng/ml) e ad una biopsia che ha rivelato delle zone ad alto rischio (FRUSTOLI DI PARENCHIMA PROSTATICO CON FOCOLAI (K,Q) DI PIN DI ALTO GRADO) lo specialista ha indicato necessario un intervento disostruttivo prostatico. Ora giungo alla mia domanda; l'intervento consigliato sarebbe il TURP, che prevede però un'anestesia; per entrambe le patologie di mio padre l'anestesia, anche non totale, sarebbe molto rischiosa, soprattutto per il mioeloma, per cui sconsigliata. Esiste una qualche operazione di disostruzione o rimozione della prostata che possa essere fatto senza anestesia? Grazie ancora.