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15-11-2013

Verosimile carcinoma primitivo del colon

orrei un parere circa la Tac di mio padre 60 anni, abbiamo la visita con il gastoenterologo lunedi per eseguire ulteriori esami ed per venerdi con l'oncologo:Esame eseguito con tecnica multistrato ed con e senza m.c.:Nel contesto del fegato si evidenziano diverse lesioni nodulari disomogeneamente ipodense e con cercine periferico iperdenso, mix. mas 3,6 cm. (compatibili con metastasi).Non si riscontrano alterazioni strutturali a carico di reni, milza, pancreas e surreni.Diverticolosi del colon ed in particolare del sigma, che mostra pareti diffusamente ispessite e con riduzione di calibro del lume.Sul versante superiore del Sigma, si apprezza lesione disomogeneamente ipodensa, come per Ia presenza di fenomeni di tipo necrotico-colliquativi, del diametro di circa 3 cm, a margini irregolari ed a sviluppo extra-parietale: di non certezza diagnostica.Presenza di alcuni linfonodi subcentimetrici in sede perilesionale.Linfocele del diametro max. 4 cm in sede iliaca sx, in paziente operato per tumore alla prostata nel 2000.Domanda
Risposta di:
Dr. Piero Gaglia
Specialista in Chirurgia generale e Oncologia
Risposta

 Pur con tutte le riserve dovute alla lettura del solo referto TAC, sembrerebbe trattarsi di un carcinoma del sigma con metastasi epatiche contemporanee (sincrone), quindi al IV stadio.

Una migliore definizione diagnostica si puo' avere con una coloscopia, che sicuramente consiglieranno a Suo zio.

Il trattamento di un carcinoma del sigma al IV stadio puo' essere variabile e non vi sono indicazione assolute. Dipende da svariati fattori: a) i sintomi del paziente; b) le caratteristiche delle metastasi epatiche; c) le condizioni generali del paziente ...

In linea di massima, essendo un tumore sconfinato al di fuori dell'organo di partenza, ritengo che il trattamento migliore sia una chemioterapia iniziale, garantendo pero' la canalizzazione inestinale del paziente con un trattamento che sia il meno invasivo possibile per il paziente (posizionamento endoscopico di uno stent oppure una stomia senza toccare il tumore primitivo). 

Se poi dopo tre mesi di chemioterapia il tumore risultasse responsivo alla chemioterapia stessa, si potrebbe pensare a un trattamento chirugico piu' radicale. 

dott. Piero Gaglia

TAG: Oncologia | Tumori
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