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24-11-2017

Vescica iperattiva

Buongiorno dottore. sono disperata...... mi presento: ho 45 anni, soffro di cmt, patologia del sistema nervoso periferico, nel 2013 mi è stata diagnosticata tramite esame urodinamico la vescica iperattiva con instabilità del detrusore a scarso riempimento nemmeno 150cc. senza residuo (ci sono giorni in cui vado in bagno ogni ora e mi devo alzare due volte a notte) Il neurologo che mi segue al Besta di Milano mi ha fatto iniziare la cura con laroxyl ad aumentare fino alle 15 gocce attuali con risultati abbastanza soddisfacenti fino allo scorso anno, poi ho provato ossibutinina ma non faceva effetto perché non mi faceva svuotare bene la vescica e avevo lo stimolo continuo. Ho quindi ricominciato il laroxyl ma non fa effetto più e l'urgenza minzionale si è aggravata, non riesco a trattenerla per molto tempo, anzi l'altro giorno ero fuori e non ho fatto in tempo a raggiungere i servizi in tempo....pensi il mio umore come è andato in picchiata....
Dopo i rapporti sessuali poi è un disastro, spesso durante il rapporto sento fastidio alla vescica e devo smettere per correre in bagno e poi per un paio di giorno dopo sento sempre lo stimolo e un fastidio vescicale sgradevole.

Le urinoculture fatte durante questi anni sono SEMPRE negative, invece una volta il tampone vaginale era positivo per enterococco con CONTEMPORANEA urinocultura negativa. Ho provato il mirtillo rosso, nulla, il mannosio, cosi cosi, e prendo fermenti lattici praticamente sempre per cercare di disinfettare un po'.......l'ultimo urologo consultato mi ha consigliato di fare cicli di normix per disinfettare l'intestino (da aggiungere che da< quando prendo il laroxyl mi è peggiorata la stipsi per cui devo aiutarmi col pursennid)........non so proprio più cosa fare e la mia qualità di vita è sempre più compromessa, uscire è diventato drammatico perché non si può andare continuamente ai servizi, al lavoro ci vado ogni ora ormai.........

Dal punto di vista alimentare ho provato a togliere il lattosio e diminmuire drasticamente il glutine ma nulla.......ecco una cosa che so irritante è la caffeina......-..ma non ce la faccio due caffè al giorno me li concedo, l'ultimo urologo consultato poi mi ha proposto una dieta strettamente vegana e nessun farmaco?! ma se il problema è neurologico a che serve la dieta?! Trovo sollievo col cistalgan (uno al giorno) anche se mi mette sonnolenza ma non è che posso prenderlo a vita......o si? Adesso il neurologo vorrebbe provare a farmi usare il kentera...sono perplessa avrà gli stessi effetti collaterali delle pastiglie.........non posso cambiare principio attivo? Ha qualche consiglio da darmi? Grazie mille per la disponibilità Buona giornata

Risposta

Se c'è alla base un problema neurologico, la situazione deve necessariamente essere affrontata in primo luogo dal punto di vista funzionale. Tutti i provvedimenti di cui si auspica l'utilità nelle cistiti, nel suo caso hanno scarsa probabilità di efficacia. A distanza è impossibile valutare nel dettaglio, ma senz'altro le consiglieremmo di sottoporre il suo caso ad uno specialista od un centro di neuro-urologia che si occupi in particolare dell'impianto dei neuromodulatori. Questi apparecchi in casi complessi possono essere l'unica valida alternativa.

TAG: Organi Sessuali | Reni e vie urinarie | Salute femminile | Urologia
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