gentile interlocutore, sono un uomo di 59 anni, trapiantato di cuore nel settembre 2001. dopo questo intervento ho avuto diverse problematiche, come ad esempio: 2 angioplastiche, un lieve ictus, un'insufficienza renale con valore della creatinina 1.5 (valori riferimento 0,6/1,3), policitemia vera e altri piccoli intoppi. nel gennaio 2013, in uno dei soliti controlli si è rilevato il valore del PSA di 4,5 (valori riferimento 0 a 4)e a questo proposito mi è stata prenotata una visita urologica; dopo della quale sono stato sottoposto a biopsia, la quale ha dato come esito: TESSUTO PROSTATICO CON RAPPRESENTAZIONE SIA DELLA QUOTA GHIANDOLARE CHE MUSCOLARE NEL CUI CONTESTO SI OSSERVANO MICRO AREE DI DISORDINE ARCHITETTURALE SENZA EVIDENTE NUCLEAZIONE E CON INTERRUZIONE DELLO STATO BASALE COMPATIBILE CON IPERPLASIA ATIPICA. CROAREA DI ADENOCARCINOMA ACINOSO DI BASSO GRADO. in seguito ho praticato una scintigrafia ossea e una TAC total body che ha dato esiti negativi. dopo la biopsia ho avuto febbre a 40 per diversi giorni costringendomi a cura antibiotica endovena; fastidi si manifestano ancora adesso come ad esempio la difficoltà nella minzione e nella defecazione. mi è stato fatto presente di non poter subire interventi chirurgici in quanto assumo immunosoppressori. ad oggi la PSA è aumentata a 11,9. la mia domanda è questa: il mio destino è quello di restare ad aspettare che le cose degenerino o posso sperare ancora in qualche terapia? la ringrazio anticipatamente per la sua cortese attenzione. resto in attesa di una sua risposta, pertanto porgo cordiali saluti