Nei sospetti e pericolosi: ecco quando bisogna preoccuparsi (e quando no)

nei sospetti e pericolosi ecco quando bisogna preoccuparsi e quando no
Rosaura Bonfardino
Scritto da:
Rosaura Bonfardino
Giornalista esperta in salute e benessere

Nonostante sia abbastanza comune, se non addirittura normale, avere dei nei sulla pelle, in alcuni casi è bene prestare particolare attenzione perché alcuni potrebbero trasformarsi in melanomi.
Per questo motivo è bene conoscere a fondo tutti i propri nei, esaminarli costantemente e - nel caso di nei sospetti - rivolgersi a un dermatologo.

Nei normali

Quelli che possono definirsi normali, hanno in genere piccole dimensioni e sono costituite da micro escrescenze cutanee di colore marrone. Possono presentarsi sia piatti che rilevati e in genere sono tondeggianti o comunque di forma regolare.

Nei sospetti

Come riconoscere nei rischiosi? Quando un neo, di recente formazione o presente da sempre assume una forma diversa, irregolare, cambia colore, cresce, prude e ha una forma frastagliata, è certamente indispensabile andare da un dermatologo. I segni, infatti, di un possibile melanoma possono essere identificati in base ad alcune caratteristiche. Il primo elemento da valutare è la simmetria del neo. Se dividete mentalmente un neo in due metà e queste hanno una forma asimmetrica, questo può essere un possibile melanoma. Altro fattore è quello dimensione. I nei possono avere fino a 1 centimetro di diametro. Se notate un neo di dimensioni maggiori o che cambia nel tempo, è certamente bene stare all'erta. Stessa cosa vale per quelli di recente formazione.
Altra parola d'ordine è colore. In genere i nei benigni presentano un tono omogeneo e uniforme. Se un neo presenta diversi colori è bene fare subito una visita. Un altro aspsetto da tenere sotto controllo è la quantità: fate attenzione se avete più di 100 nei. Se questi, inoltre, si accompagnano a dolori, bruciori o sanguinamenti, se hanno dei bordi non ben definiti e se avete avuto casi pregressi in famiglia, tutti questi possono essere dei campanelli d'allarme cui bisogna assolutamente dare ascolto.

Diagnosi e controlli

Il primo controllo che sarà effettuato dal dermatologo è una visita di tutti i nei vecchi e nuovi presenti nel corpo, valutando la storia familiare e la presenza di segni e sintomi del melanoma cutaneo. Per essere certi di trovarsi di fronte a un caso di tumore, è assolutamente necessario che il neo e la zona sospetta vengano rimossi chirurgicamente attraverso una biopsia. Un esame istologico consentirà di accertare l’eventuale presenza di cellule tumorali. Il risultato dell'esame consentirà poi di stabilire spessore e tipo di melanoma e muoversi per programmare gli interventi successivi. Esami di diagnostica per immagini come raggi x del torace, TAC, PET e risonanza magnetica sono certamente importanti per definire se e dove la malattia si è estesa.

Prevenzione

Chiunque abbia un aumentato rischio di sviluppare un melanoma deve essere particolarmente attento. Esistono però comportamenti che possono ridurre il rischio di sviluppare melanomi. È fondamentale, ad esempio, esporsi in modo moderato al sole fin dalla più tenera età, soprattutto evitando le ore più calde e riducendo al minimo l'uso di lettini e lampade abbronzanti. Sotto il sole è consigliabile indossare cappelli e occhiali da sole e creme protettive. È importante controllare periodicamente i propri nei: un auto esame a volte può permettere di identificare in tempo dei cambiamenti e intervenire nel più breve periodo possibile.

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05/06/2018
30/05/2016
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Rosaura Bonfardino
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Rosaura Bonfardino
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