Avere un’appagante e ricca vita sessuale può influire sul grado di felicità di un individuo? E quanto incidono, invece, il reddito e il benessere economico?

Numerosi sono gli studi che negli anni hanno indagato sul legame tra sesso e ricchezza e i risultati di un recente sondaggio realizzato negli Stati Uniti su un gruppo di uomini miliardari ha evidenziato che il 70% degli intervistati dichiarava di avere una vita sessuale appagante e frizzante, spesso vissuta con più di una partner.

Il fascino che il potere e il denaro esercitano sulle donne sarebbe, dunque, innegabile e addirittura qualche anno fa un gruppo di studiosi dell’Università di Newcastle si spinse più in là concludendo che la frequenza di orgasmi di una donna sarebbe direttamente proporzionale all’aumento del reddito del proprio compagno. La domanda nasce quindi spontanea: il denaro è un afrodisiaco?

Secondo questi studiosi forse sì. Ovviamente il lato oscuro di tutto ciò è dietro l’angolo: il sociologo Justin Lehmiller sostiene che le persone più ricche sono anche le più portate all’egoismo e all’egocentrismo, oltre che all’infedeltà. Perciò attenzione: un partner molto ricco non è necessariamente il miglior investimento a lungo termine che una donna possa fare.

Discorso al contrario per gli uomini, invece: comprare sesso e compagnia non rende felici. Ciò che serve per essere felici è l’amore. E questo non si compra. Si arriva ad un’altra riflessione interessante: può il sesso migliorare la vita lavorativa?

Secondo gli studiosi è molto probabile. Il sesso gratifica e appaga e consente di concentrarsi maggiormente sul lavoro ottenendo risultati migliori.

La spiegazione è anche di natura biologica: il sesso stimola il rilascio di sostanze chimiche del cervello, come Dopamina, ossitocina e vasopressina, ormoni che sono associati con la creatività, il problem-solving, la cooperazione e la fiducia. E ciò accade ancor di più quando oltre al sesso c’è l’amore.