Sindrome di Alagille

Cos'è


La Sindrome di Alagille è una malattia ereditaria che imita altre forme di malattia epatica prolungata e che colpisce neonati e bambini.
Un gruppo di caratteristiche insolite negli altri organi distingue però la sindrome di Alagille dalle altre malattie epatiche e biliari in età pediatrica: i bambini con sindrome di Alagille di solito presentano malattia epatica caratterizzata da una progressiva perdita dei dotti biliari intraepatici nel primo anno di vita ed un restringimento dei dotti biliari extraepatici. Questo provoca un accumulo di bile nel fegato ed un conseguente danno alle cellule epatiche.
La sindrome di Alagille può evolvere in fibrosi e poi in cirrosi in circa il 30-50% dei bambini affetti.

Diagnosi ed eziologia


La malattia di presenta con ittero, feci chiare e morbide ed una crescita ridotta nei primi tre mesi di vita. Successivamente si riscontrano ittero persistente, prurito, depositi di grasso nella pelle e crescita e sviluppo rachitici durante la prima infanzia. Di solito la malattia si stabilizza tra i 4 e i 10 anni, con un miglioramento dei sintomi.
Altre caratteristiche che aiutano a effettuare la diagnosi sono le anomalie che colpiscono il sistema cardiovascolare, la colonna vertebrale, gli occhi ed i reni. Un restringimento dell'arteria polmonare, che mette in comunicazione il cuore con i polmoni, porta a mormorio cardiaco, ma raramente a problemi nella funzione cardiaca. Le ossa della colonna vertebrale possono apparire in forma di ali di farfalla alla radiografia, ma quasi mai questa condizione causa problemi alla funzione nervosa del midollo spinale.
La maggior parte dei bambini (90% circa) con sindrome di Alagille presentano una insolita anomalia agli occhi. Un'ulteriore linea circolare sulla superficie dell'occhio richiede un esame oculistico specialistico, ma non comporta nessun disturbo della vista. Inoltre, alcuni bambini possono presentare delle anomalie ai reni.
Molti medici credono che ci siano specifiche caratteristiche facciali condivise dalla maggior parte dei bambini affetti da sindrome di Alagille, cosa che li rende facilmente riconoscibili: fronte prominente ed ampia, occhi infossati, naso dritto e mento piccolo e a punta.
La sindrome di Alagille, in genere, viene ereditata da soltanto uno dei genitori; vi è un 50% di probabilità che il bambino la sviluppi. Ogni adulto o bambino affetto da questa sindrome può presentare tutte o soltanto alcune delle caratteristiche precedentemente menzionate. Di solito un genitore o un fratello o una sorella del bambino affetto da sindrome di Alagille ne condivideranno l'aspetto del viso, il mormorio cardiaco o le vertebre a forma di farfalla, ma avranno fegato e dotti biliari completamente normali.

Trattamento


Il trattamento per la sindrome di Alagille si basa essenzialmente sull'aumento di flusso biliare in uscita dal fegato, sul mantenimento della crescita e dello sviluppo normale del bambino e sulla prevenzione o correzione di qualsiasi deficit nutrizionale specifico che spesso si può sviluppare. Poiché in questa patologia il flusso biliare dal fegato verso l'intestino è lento, vengono di frequente prescritti dei farmaci per accelerarlo. Questi farmaci sono in grado di ridurre il danno epatico e migliorare la digestione dei grassi che si trovano nei cibi ingeriti. Inoltre si può dare sollievo al prurito (causato dall'accumulo di bile nel sangue e nella pelle) con l'impiego di altri medicinali.

Anche le alterazioni del colesterolo nel sangue vengono trattate con le medicine prescritte per aumentare il flusso biliare. Alti livelli di colesterolo nel sangue, infatti, possono provocare piccoli depositi gialli di colesterolo sulla pelle delle ginocchia, dei gomiti, dei palmi delle mani e dei piedi, delle palpebre e di altre superfici che vengono strofinate spesso. L'abbassamento del livello di colesterolo nel sangue porta ad un miglioramento di questa situazione. Comunque, sebbene questi depositi siano esteticamente sgradevoli, non sono associati quasi mai a sintomi pericolosi.
Alcuni bambini riescono a crescere adeguatamente con latte materno se viene somministrato un olio MCT addizionale.

I cibi che contengono grassi possono provocare feci morbide e grasse nell'infanzia, ma i benefici che risultano dall'assorbimento dalle calorie e dalle Vitamine nei grassi controbilanciano l'inconveniente. Spesso infatti si raccomanda ai genitori di bambini con sindrome di Alagille di non sottoporli ad una dieta povera di grassi.
I problemi di digestione ed assorbimento dei grassi possono provocare un deficit di vitamine grasso-solubili, vitamine A, D, E e K. La deficienza da vitamina A può causare cecità notturna e occhi rossi. La deficienza da vitamina D può provocare indebolimento e fratture ossee e dei denti (rachitismo). La deficienza da vitamina E può provocare una malattia disabilitante del sistema nervoso e dei muscoli, mentre la deficienza da vitamina K può provocare emorragie. La mancanza di queste vitamine può essere diagnosticata attraverso esami di laboratorio, e può essere curata con la somministrazione di massicce dosi orali di queste stesse vitamine. Se il bambino non assorbe neppure le vitamine somministrate oralmente sono necessarie iniezioni intramuscolari.
A volte, durante l'infanzia, può essere necessario un intervento per aiutare a stabilire la diagnosi di sindrome di Alagille tramite un esame diretto del sistema di dotti biliari. Non viene consigliata la ricostruzione chirurgica del sistema biliare, perché la bile riesce comunque a fluire dal fegato e non c'è al momento nessun intervento che può correggere la perdita dei dotti biliari intraepatici. In qualche caso la cirrosi evolve verso uno stadio in cui il fegato perde la sua funzionalità. In questi casi viene considerato il trapianto epatico.

Aspettative di vita


Non si conosce l'aspettativa generale di vita per i bambini con sindrome di Alagille, perché essa dipende da diversi fattori: la severità della fibrosi epatica, l'eventuale sviluppo di disturbi cardiaci o ai polmoni a causa del restringimento dell'arteria polmonare, e la presenza di infezioni o altri problemi legati ad una scarsa nutrizione. Molti adulti con sindrome di Alagille, comunque, conducono una vita normale.

Sebbene la sindrome di Alagille sia stata descritta per la prima volta nella letteratura medica inglese nel 1975, ora viene riconosciuta più frequentemente tra bambini con forme croniche di malattie epatiche. La diagnosi può essere stabilita con un esame al microscopio di campioni prelevati durante una biopsia epatica, con un esame allo stetoscopio del cuore e del petto del bambino, con un esame oculistico, con una radiografia della colonna vertebrale e con un esame ad ultrasuoni dell'addome.

Il trattamento è innanzitutto farmacologico e non chirurgico. I bambini affetti da sindrome di Alagille hanno una prognosi migliore rispetto ad altri bambini colpiti da malattie epatiche diverse che possono presentarsi alla stessa età.

30/03/2015
06/02/2007
TAG: Gastroenterologia | Fegato | Bambini