Vaiolo delle scimmie: cos’è e quali sono i sintomi

Vaiolo delle scimmie: cos’è e quali sono i sintomi

Una malattia estremamente rara chiamata vaiolo delle scimmie si sta diffondendo in tutto il mondo. Ecco i sintomi.
In questo articolo:

La situazione della nuova epidemia da vaiolo delle scimmie sta evolvendo e l'OMS prevede che ci saranno più casi nel mondo man mano che la sorveglianza si espande.

Ad oggi sono circa 30 i paesi al di fuori dell’Africa dove è stato riscontrato il virus, un focolaio molto importante nella storia del vaiolo delle scimmie in occidente.

Quello che si può fare è mettere in guardia coloro che potrebbero essere più a rischio di infezione (ovvero quelli che hanno avuto uno stretto contatto fisico con qualcuno con il vaiolo delle scimmie) con informazioni accurate, al fine di fermare un'ulteriore pandemia.

Cos’è il vaiolo delle scimmie?

Il vaiolo delle scimmie è una zoonosi virale (un virus trasmesso all'uomo dagli animali) con sintomi molto simili a quelli osservati in passato nei pazienti con vaiolo, sebbene sia clinicamente meno grave.

L’infezione è causata dal poxvirus, lo stesso virus responsabile del vaiolo, scoperto inizialmente in un laboratorio danese nel 1958 nelle scimmie, di cui il primo caso umano risale al 1970 in un bambino della Repubblica democratica del Congo.

Come si prende il vaiolo delle scimmie?

Il virus Monkeypox viene trasmesso da una persona all'altra per stretto contatto con lesioni, fluidi corporei, goccioline respiratorie e materiali contaminati come lettiere ma anche indumenti, asciugamani o biancheria da letto.

Il consumo di carne e altri prodotti di animali infetti e non adeguatamente cucinati è anch’esso un possibile fattore di rischio.

Il periodo di incubazione del vaiolo delle scimmie è generalmente compreso tra 6 e 13 giorni, ma può variare da 5 a 21 giorni. In questo lasso di tempo la persona non ha sintomi e può sentirsi bene.

Quali sono i sintomi del vaiolo delle scimmie?

Negli esseri umani, i sintomi del vaiolo delle scimmie sono molto più lievi rispetto ai sintomi del vaiolo; generalmente si inizia con segnali simil-influenzali come:

  • Febbre e brividi
  • Mal di testa e malessere generale
  • Dolori muscolari e mal di schiena
  • Linfonodi ingrossati al collo, ascelle, inguine
  • Esaurimento.

Entro 1 o 3 giorni (a volte più) dopo la comparsa della febbre, segue un’eruzione cutanea, con piccole protuberanze (simili alla varicella, sifilide o herpes) che spesso iniziano sul viso per poi diffondersi su braccia e gambe fino al resto del corpo.

Le lesioni progrediscono attraverso le seguenti fasi prima di cadere:

  • Macule
  • Papule
  • Vescicole
  • Pustole
  • Croste

La malattia dura in genere per 2-4 settimane, e una volta che tutte le croste sono cadute, una persona non è più contagiosa.

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