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Terapia comportamentale dell'obesità

La terapia comportamentale dell'obesità ha come obiettivo il cambiamento delle abitudini di vita nei soggetti obesi e in sovrappeso: in associazione a diete ipocaloriche, contribuisce alla perdita di peso nel medio-breve termine (circa 1 anno).

La Terapia individua i comportamenti che devono essere modificati (il cosa si mangia, il quando e il come si mangia) e le abitudini alimentari sbagliate, adottando una serie di strategie psicologiche (il cui scopo è quello di normalizzare il comportamento alimentare al fine di ridurre l’introito calorico e facilitare la perdita di peso) associate a esercizio muscolare di tipo aerobico.

La terapia comportamentale si avvale di diverse strategie:

  • controllo delle abitudini alimentari e dell'attività fisica (ad esempio, è utile tenere un "diario alimentare" dove segnare le calorie assunte in ogni pasto);
  • controllo degli stimoli che possono spingere al consumo di cibo (non tenere in casa cibi ipercalorici, limitare i pasti, imparare a fare la spesa);
  • frequenti visite di controllo dal dietologo;
  • supporto sociale da parte di amici e familiari;
  • Ristrutturazione Cognitiva e Modifica del Comportamento (sostituire i pensieri negativi con i positivi, concentrarsi sui progressi e non demoralizzarsi per eventuali ricadute);
  • controllo dello Stress e dell'Alimentazione compulsiva mediante tecniche di rilassamento.

La terapia comportamentale (o cognitivo-comportamentale) rappresenta attualmente il sistema più accreditato per l’obesità moderata o di medio grado: se seguita costantemente, i risultati sono buoni anche rispetto alla semplice terapia dietetica.

01/09/2017
13/07/2015
TAG: Dieta | Nutrizione | Obesità | Scienza dell'alimentazione