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MPRV o vaccino quadrivalente

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Ormai da diversi anni sono in commercio vaccini contro le malattie esantematiche costituiti da virus vivi attenuati - in formulazione monovalente o in combinazione - per il morbillo-parotite-rosolia (MPR) e la varicella (V). Il vaccino MPRV permette di ridurre l’impatto delle patologie in termini di ospedalizzazioni, complicanze e costi.

L’obiettivo primario del vaccino quadrivalente MPRV è rappresentato dalla riduzione del numero dei casi con complicanze e ospedalizzazioni, oltre al più generale contenimento della morbosità delle malattie esantematiche.

Il programma di vaccinazione universale antivaricella nei bambini consentirebbe di controllare la diffusione della malattia, ridurre il numero di malati con complicanze, proteggere i soggetti a rischio e ridurre i costi economici.

Le vaccinazioni da 'grandi'

L’adolescente ha avuto per molto tempo un ruolo marginale all’interno del calendario vaccinale tanto che, negli anni ’90, gli adolescenti sono stati definiti “the orphans of the immunization practices”. La maggior parte dei cicli vaccinali, infatti, si concludeva nell’infanzia e non esistevano specifiche vaccinazioni da somministrare a questa categoria di soggetti: eppure pertosse, rosolia, varicella, epatite A, infezioni da meningococco colpiscono ancora oggi gli adolescenti e a volte sono causa di mortalità, complicanze ed ospedalizzazioni proprio in questa fascia di età.

Negli ultimi anni l’introduzione del vaccino contro il meningococco C (Men C) e il papilloma virus (HPV) ha aperto nuove possibilità di prevenzione per gli adolescenti. Tuttavia, nonostante l’introduzione di queste vaccinazioni e il numero sempre crescente di studi che ne confermano l’efficacia e la sicurezza, l’effettivo ricorso alle coperture vaccinali in questa fascia d’età è relativamente basso, in confronto ai tassi di copertura registrati nell’infanzia.

 

04/04/2017
01/09/2011
TAG: Vaccinazioni | Prevenzione
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