Pechino, 17 feb. (Adnkronos Salute/Xinhua) - La Cina rinforza la prima linea contro l'epidemia di nuovo coronavirus. Per dare una mano nella battaglia contro Covid-19, oltre 30 mila medici sono stati inviati a Wuhan, la megalopoli epicentro del contagio, compresi camici bianchi di alto livello. Ad annunciarlo è Guo Yanhong, un funzionario della National Health Commission (Nhc). Solo gli specialisti in Terapia intensiva inviati sono circa 11 mila, pari circa al 10% del numero totale dei camici bianchi di terapia intensiva presenti nel gigante asiatico.
Durante un incontro stampa a Pechino, Guo ha spiegato che anche 3 gruppi di medici al top, guidati dagli accademici cinesi Zhong Nanshan, Li Lanjuan e Wang Chen, si sono uniti alla lotta in prima linea. "Hanno fornito consulenze sul trattamento dei pazienti in condizioni critiche e hanno esplorato nuove terapie e tecniche", ha detto il funzionario, aggiungendo che ai piani di diagnosi e trattamento sarebbero state aggiunte tecniche mediche e terapie con una buona efficacia.
Per migliorare la capacità della metropoli di curare i pazienti infetti e condurre test per il virus, a Wuhan sono stati radunati 3 laboratori mobili e un totale di 22 squadre nazionali di soccorso medico d'emergenza, con kit medici selezionati. Le équipe di supporto, ha proseguito Guo, sono state inviate da 29 zone diverse del Paese e dal Corpo di produzione e costruzione dello Xinjiang, nonché dalle forze armate della Cina, ha elencato Guo. Nel frattempo, secondo i dati al 16 febbraio contenuti nel report quotidiano della Nhc, un totale di 3.458 pazienti sono stati dimessi dagli ospedali di Wuhan dopo essere guariti.
Fuori da Wuhan, invece, sono iniziate le ispezioni sul campo di un team congiunto di esperti della Cina e dell'Organizzazione mondiale della sanità. Sotto i fari: la prevenzione e il controllo dell'epidemia. Il team, ha riferito un funzionario della sanità del gigante asiatico, andrà a Pechino, nella provincia del Guangdong e nella provincia del Sichuan.