Roma, 17 lug. (AdnKronos Salute) - Le maggiori compagnie farmaceutiche americane hanno 'inondato' gli Stati Uniti con 76 miliardi di pillole di ossicodone e idrocodone dal 2006 al 2012. E' l'abnorme cifra che emerge dalla più grande azione civile nella storia d'Oltreoceano, in corso a Cleveland e intentata da oltre 2.000 città e contee, riporta il 'Washington Post'.
Le informazioni, precedentemente non divulgate, provengono da un database gestito dalla Drug Enforcement Administration che traccia il percorso di ogni singola pillola contro il dolore venduta negli Stati Uniti, dai produttori, ai distributori, alle farmacie in ogni singola città americana. E forniscono un ritratto senza precedenti dell'ondata di farmaci legali che ha alimentato l'epidemia di dipendenza da oppioidi, che ha provocato circa 100.000 morti sempre dal 2006 al 2012.
Solamente 6 aziende hanno distribuito il 75% dei medicinali nel periodo considerato. Si tratta di: McKesson Corp., Walgreens, Cardinal Health, AmerisourceBergen, CVS e Walmart, secondo un'analisi del database effettuata dal 'Washington Post'. Tre società hanno prodotto l'88% dei farmaci: SpecGx, una sussidiaria di Mallinckrodt; Actavis Pharma e Par Pharmaceutical, una sussidiaria di Endo Pharmaceuticals.
Purdue Pharma, fra le principali imputate per aver scatenato l'epidemia di abuso di antidolorifici negli anni '90 con l'introduzione di OxyContin* (ossicodone), si è classificata al quarto posto tra i produttori, con circa il 3% del mercato. Il volume delle pillole prodotte da queste aziende è inoltre salito alle stelle quando l'epidemia è montata, crescendo di circa il 51% da 8,4 miliardi nel 2006 a 12,6 miliardi nel 2012.