Roma, 28 mag. (AdnKronos Salute) - Rapine in calo nelle farmacie italiane. Non è lo stesso per i furti notturni che registrano un lieve aumento. Secondo il Rapporto intersettoriale sulla criminalità predatoria 2018, redatto tra gli altri da ministero dell'Interno, Abi, Ossif e Federfarma, il trend degli ultimi 9 anni evidenzia un generalizzato calo dei reati. Tuttavia, il decremento non è stato costante: dopo un'iniziale crescita del fenomeno fino al picco raggiunto nel 2013 con 1.256 rapine, vi è stata un'inversione di tendenza con un costante calo dei reati fino al valore minimo raggiunto proprio nel 2017 con 677 rapine. La contrazione è pari al 18,6% rispetto all'anno precedente e raggiunge il 46% paragonando il dato con il valore del 2013.
In termini geografici, oltre un quarto delle rapine totali si è verificato in Lombardia, che si è confermata la regione maggiormente colpita con 189 episodi, pari a un calo del 27% rispetto al 2016. Seguono il Lazio con 91 rapine, il Piemonte con 84, la Campania con 69 e la Sicilia con 64. Per quanto riguarda i furti, dai 976 registrati nel 2009 si è arrivati ai 1.139 del 2014, poi scesi ai 1.021 del 2017, pari all'1,4% in meno rispetto al dato del 2016.
"Siamo soddisfatti di questi numeri - afferma il presidente di Federfarma Roma e vice presidente nazionale, Vittorio Contarina, sul sito della Federazione dei titolari di farmacia - e confermo che anche a Roma le rapine a mano armata in farmacia sono diminuite". Un dato però non è da sottovalutare, quello dei furti notturni. "Ricordo - aggiunge Contarina - quella che ormai è stata ribattezzata la 'banda del buco' che svaligia le farmacie romane senza tregua. E' una situazione preoccupante e non più accettabile, visto che produce danni economici non indifferenti oltre a minare la sicurezza sanitaria mettendo in circolo medicinali di cui si perde la tracciabilità. Chiediamo alle forze dell'ordine e alle istituzioni un maggiore sforzo per essere al nostro fianco, anche in considerazione del fatto che, avendo il furto una pena meno severa della rapina a mano armata, spinge queste persone a delinquere con più facilità".