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16/03/2015

In che modo occhi e cervello percepiscono i colori?

blueneroQualche settimana fa ebbe grande eco sui social network il dibattito sul colore di un vestito. Una donna aveva condiviso la foto di un abito a due colori e qualcuno lo vedeva oro e bianco e qualcun altro blu e nero. Una differenza davvero notevole. Come era possibile? A dare una spiegazione su Slate è stato, tra gli altri, il docente di psicologia e neuroscienze della New York University, Pascal Wallisch.

Il cervello vive al buio all’interno della scatola cranica e quello che vediamo, o percepiamo visivamente, è il frutto di una lunga serie di impulsi che parte dagli occhi e arriva fino al cervello che poi alla fine elabora il messaggio a livello neurale. Ciò vuol dire che il cervello costruisce un suo modello interpretativo di come appare il mondo anche utilizzando le informazioni che già possiede. Insomma, il cervello interpreta.

Il riconoscimento dei colori di un oggetto è molto influenzato dal suo contesto (la stessa sfumatura di grigio può sembrare quasi nera su uno sfondo chiaro ma quasi bianca su uno scuro) e il cervello tiene in considerazione la variabile dell’illuminazione e la usa come parte integrante dell’informazione per capire cosa ha davanti.

E’ una sfida impegnativa: le condizioni della luce cambiano con le ore del giorno e l’insieme delle lunghezze d’onda che colpisce l’occhio verrà interpretato dal cervello come colore. Il cervello lavora per la “coerenza del colore”, riconoscere lo stesso oggetto come avente lo stesso colore indipendentemente dall’ora del giorno,ma qualche volta non 1660iamo bravi a distinguere con precisione il colore vero e proprio di un oggetto.

E allora perché qualcuno vedeva il vestito oro e bianco e qualcun altro nero e blu? L’esperto spiega questo fenomeno proprio con la “coerenza del colore” di cui parlavamo prima. Il cervello di ciascuno ha dato un’interpretazione del colore in base al suo contesto. “Se quest’ambiguità dipende dalla coerenza del colore (e sembra proprio di sì), la spiegazione più plausibile è che ogni persona abbia dato una propria interpretazione su quale fosse la fonte di illuminazione dell’abito. Quelli che hanno pensato che il vestito fosse illuminato da una luce blu lo hanno visto bianco e oro. Quelli che invece hanno pensato che l’illuminazione come rossastra lo hanno visto blu e nero. La cosa notevole è che l’immagine stessa permette entrambe le interpretazioni: l’illuminazione sembra bluastra nella parte superiore, ma giallastra/rossastra in quella inferiore. In sostanza: un vestito blu e nero illuminato da una luce bianca potrebbe essere indistinguibile da uno bianco e oro sui cui si proietta un’ombra bluastra.”, spiega Wallisch, che cerca anche di dare una spiegazione alla domanda: perché continuiamo a vederlo dello stesso colore anche quando ci dicono quale sia il vero colore? E’ possibile che giochi un ruolo interessante ciò che abbiamo visto in passato.

Non percepiamo gli stimoli visivi in modo estemporaneo, ma in relazione a quello che abbiamo già percepito in precedenza, in parte perché non tutti gli stimoli hanno le stesse probabilità di presentarsi davanti a noi. Questa specie di previsione è c16onosciuta come “precedente”. È possibile che persone diverse (ad esempio quelle mattiniere rispetto a quelle più notturne) abbiano un precedente diverso, basato sul tipo di illuminazione con cui hanno a che fare più di frequente”, chiarisce il neuro scienziato. Ma potrebbe giocare un ruolo importante anche la retina e il modo in cui essa funziona: la retina cambia da persona a persona e proprio la retina potrebbe aver portato a percezioni del colore così diverse.

Che conclusione possiamo trarre dal Dressgate che ha infiammato la rete? Forse quella che offre Daniel Oprian, professore di biochimica alla Brandeis University "questo dibattito ha fatto definitivamente capire alla gente che nel mondo i colori non esistono. I colori sono un prodotto del nostro cervello. È un fatto che mette sempre gli studenti un po' a disagio quando lo vengono a sapere per la prima volta".

A proposito, il vero colore del vestito è nero e blu. E voi di che colore lo vedete?

 

TAG: Neurologia | Malattie neurologiche