Neonati prematuri, pazienti oncologici o affetti da Osteoartrite o artrite reumatoide, persone che soffrono di dolore cronico o che devono sottoporsi a procedure invasive e fastidiose: per loro la musica non è solo un piacevole passatempo, ma può diventare un efficace antidolorifico.

Sono ormai numerosi gli studi che, negli anni, hanno dimostrato l’efficacia della musicoterapia nel trattamento del dolore. Uno studio condotto presso la Cleveland Clinic Foundation qualche anno fa, ad esempio, dimostrò come la musicoterapia riuscisse a lenire l’esperienza del Dolore cronico in 60 pazienti affetti da osteoartrite e artrite reumatoide.

Sandra Siedlecki scoprì che i volontari che avevano ascoltato, per sei mesi, almeno un’ora di musica al giorno (scelta in base ai propri gusti personali) dichiaravano di avere una percezione del dolore inferiore rispetto a chi non aveva goduto della musica.

Ma perché la musica offre sollievo dal dolore? Secondo la studiosa statunitense perché produce, con il suo ritmo e i suoi intervalli, un’alternanza controllata tra eccitazione e rilassamento: una sequenza che favorisce il buonumore e distrae dal dolore.

Insomma la musica potrebbe rivelarsi un efficace palliativo per chi soffre di dolore cronico, ma, stando a un recentissimo studio condotto dai ricercatori della Johns Hopkins University e pubblicato sul Journal of Alternative and Complementary Medicine, anche i suoni provenienti dalla natura possono aiutare i pazienti che devono sottoporsi a piccoli interventi in anestesia locale o ad esami invasivi.

Lo studio, condotto su 120 pazienti che dovevano sottoporsi a prelievo dal midollo osseo o dall’osso dell’anca, ha mostrato come creare intorno al paziente un ambiente sonoro diverso da quello solito ospedaliero – arricchito, quindi, di suoni della natura come uno scroscio di cascata o il cinguettio degli uccellini – renderebbe la procedura dell’agoaspirato più sopportabile.

Ma le terapie alternative per la gestione del dolore sono davvero numerose.

Basti pensare che la cromoterapia viene spesso utilizzata per favorire uno stato di benessere e serenità. Scegliere i colori giusti per arredare la casa (o le camere di un ospedale) o per vestirsi sembra offrire una marcia in più per sentirsi in pace con se stessi e con il mondo.

Ma anche l’agopuntura sfrutta i benefici offerti dai colori: la cromoterapia puntiforme, ad esempio, usa i raggi di luce colorata al posto degli aghi.

Per approfondire guarda anche: “La musica diventa Terapia, un'app cura l'acufene“

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La Medicina narrativa è il tentativo di colmare le lacune della Medicina basata sull'evidenza col prendere in considerazione le testimonianze dei pazienti.