Roma, 26 ago. (AdnKronos Salute) - Molti studi dimostrano che il giardinaggio fa bene alla salute mentale perché la natura è 'riparativa'. Prendersi cura di una pianta, annaffiarla e osservarne la crescita aiuta le persone che hanno problemi di depressione, ansia o soffrono di solitudine. Ora diventa l'ultimo esempio di 'prescrizione sociale', che vuole dare una alternativa ai farmaci provando a incentivare azioni concrete che possono migliorare alcune condizioni. La sperimentazione è partita in Gb dal Cornbrook Medical Practice, un ambulatorio per la medicina generale in un'area di Manchester, e la notizia rimbalza sui media britannici.
"Le piante in vaso che daremo ai nostri assistiti sono principalmente erbe, come la melissa o l'erba gatta, che si adattano a questo scopo - spiega Augusta Ward dalla segreteria medica della struttura - La pianta è in fondo un mezzo per tornare a impegnarsi e condividere la socialità". La sperimentazione è sostenuta dalle autorità sanitarie di Manchester e molte piante saranno donate attraverso il gruppo di imprese solidali Sow the City.
Testimonia Philippa James, uno dei medici chirurghi dell'ambulatorio: "Ho visto come i nostri pazienti si rilassano nel giardino e come vengono coinvolti anche in altri eventi. Ci sono molte prove di come 2 ore alla settimana in uno spazio verde possano sollevare l'umore e quindi anche dare benefici fisici, mentali ed emotivi. Questo è qualcosa che dobbiamo sfruttare". Per Ruth Bromley, medico di medicina generale e presidente del Manchester Health and Care Commissioning, "gran parte di ciò che rende felici e fa star bene le persone non è legato alla medicalizzazione. Ecco perché idee come questa sono così meravigliosamente efficaci, basandosi su ciò che è meglio per le nostre comunità e supportando i pazienti vicino al luogo in cui vivono".