Roma, 6 mar. (AdnKronos Salute) - "Lancio un appello a tutti i medici di origine calabrese che fanno eccellenza in altre Regioni: questa terra ha bisogno di loro in questo momento, ha bisogno dei migliori, che ci mettano la faccia magari anche solo per un periodo. Rinuncino a quei benefit e a qualche numero in più per tornare nella propria Regione". Lo chiede il ministro della Salute, Giulia Grillo, annunciando in conferenza stampa oggi a Reggio Calabria un decreto per salvare la sanità calabrese.
"C'è bisogno di ricambio - ha aggiunto Grillo - ho trovato negli ospedali persone che non ce la fanno più. Non è possibile che la Calabria abbia 300 milioni di euro di mobilità passiva per pagare gli stessi medici che sono andati fuori Regione. Certo, ne hanno tutti i diritti, hanno diritto a fare carriera, ma io so che sono tra i migliori che operano e faccio a loro un appello per aiutarci a migliorare la situazione".
Situazione, quella in cui versa la sanità calabrese, caratterizzata da "127 milioni di euro di disavanzo, di cui 28 mln di extragettito che non si sa come pagare e il timore è che saranno i cittadini a pagarli di tasca propria, perché dei temerari, per non dire irresponsabili, che dovevano amministrare le Asl non hanno fatto il proprio dovere. Questa Regione è stata abbandonata e quello che trovo oggi è il risultato intollerabile di questo abbandono: l'Asl di Cosenza è a -32 mln di euro, l'Asl Catanzaro a -40 mln, Reggio a - 22 mln. Abbiamo 244 unità di personale in meno rispetto al 2017 nonostante siano stati sbloccati 1.000 posti. E' allucinante, da incubo ma sono qui per trovare soluzioni ed è evidente che dopo 10 anni di commissariamento questa misura non è stata sufficiente".