Palermo, 24 ago. (AdnKronos Salute) - A bordo della Diciotti, ormeggiata da lunedì sera al porto di Catania, ci sono 69 casi di presunta scabbia e 5 casi di scabbia avanzata. A renderlo noto è l'Autorità garante dei diritti dei detenuti, dopo la visita di ieri di una delegazione a bordo della nave. Daniela de Robert, membro del Collegio del Garante, Fabrizio Leonardi e Elena Adamoli, componenti dell'Ufficio, sono saliti a bordo della nave della Guardia costiera alle 11.45 e sono scesi alle 15.10. A bordo hanno avuto colloqui con il comandante Massimo Kothmeir, con alcuni membri dell'equipaggio, il personale di Intersos e del Cisom, oltre che con diversi migranti. Al termine hanno inviato un'informativa alle procure di Agrigento e Catania che sul caso della Diciotti hanno aperto un fascicolo.
Il Garante, nell'informativa, sottolinea la "situazione che si è confermata essere molto critica rispetto alla tutela dei diritti fondamentali delle persone migranti coinvolte", e che "può esporre il Paese al rischio di condanne in sede internazionale". Ai migranti affetti da scabbia viene somministrato un antistaminico "chiaramente lenitivo della sintomatologia ma non risolutivo", spiega ancora il Garante nazionale, e solo quelli in fase avanzata sono sottoposti a lavaggio con acqua e applicazione di crema antiscabbia.
"Appare evidente come la forzata condivisione di un unico spazio e le carenti condizioni igienico-sanitarie sia personali che ambientali, come l'impossibilità di una pulizia adeguata degli indumenti e delle coperte in uso, non possano che aggravare ulteriormente la situazione", avverte il Garante, spiegando che le persone a bordo sono risultate "fortemente debilitate, in seguito alla grave malnutrizione e disidratazione riscontrata al momento di salire a bordo, tanto da risultare necessaria la somministrazione quotidiana di integratori, secondo quanto riferito dai medici del Cisom, oltre a un'alimentazione completa per sopperire alle gravi carenze nutritive sofferte".