Roma, 2 mar. (AdnKronos Salute) - Due pagine fitte di contenuti che affrontano diversi temi e che soprattutto sottolineano e riconoscono l'importanza della professione ostetrica: il ministro della Salute Beatrice Lorenzin scrive una lettera aperta indirizzata alle 22 mila ostetriche italiane, ricordando come gli ultimi 5 anni alla guida del dicastero le abbiano consentito di "sperimentare ed apprezzare" le loro "doti professionali ed umane", riconoscendo i vantaggi della sorveglianza e delle cure "in termini sia di riduzione della medicalizzazione sia in termini di appropriatezza e maggior soddisfazione materna nel percorso nascita". La missiva è stata accolta con grande soddisfazione dalla Federazione nazionale degli ordini della professione ostetrica (Fnopo).
"E' per noi un motivo di orgoglio - ha sottolineato la presidente Maria Vicario dando notizia della lettera - poiché rappresenta il riconoscimento dell'importanza del nostro lavoro ai più alti livelli istituzionali". "La vostra professione - continua Lorenzin nella missiva - merita un ringraziamento sentito da parte di tutti noi per la dedizione e la professionalità che mette nel fornire giornalmente cure e attenzione alla salute della donna in ogni fase del suo ciclo vitale, di cui io stessa - ricorda - sono testimone per esperienza personale".
La lettera del ministro tocca poi alcuni punti fondamentali per la professione, come l'istituzione dell'Ordine delle ostetriche/ci con l'entata in vigore del Ddl Lorenzin, e cita inoltre due importanti traguardi raggiunti negli ultimi anni, come le linee di indirizzo per la definizione e l'organizzazione dell'assistenza in autonomia alle gravidanze a basso rischio ostetrico e le linee guida gravidanza fisiologica, elaborate dal Comitato percorso nascita nazionale e definite dal ministro "fondamentali per accrescere i livelli di sicurezza per madri e neonati".
Lorenzin dedica poi un passaggio anche alle difficoltà affrontate dalla categoria in questi anni, con un numero di ostetriche attive nel servizio sanitario nazionale "progressivamente calato negli ultimi decenni", che "non consente la presenza in tutti gli ambiti assistenziali ostetrico ginecologici e neonatali sia ospedalieri che territoriali". La lettera non tralascia neanche un altro importante aspetto di stretta attualità, quello del contratto di lavoro: "Finalmente, dopo dieci anni, si è riaperta la complessa e difficile partita del rinnovo del contratto, e questa sarà l'occasione per ridare dignità alla professione", scrive il ministro.
"Tanto è stato fatto", osserva infine Lorenzin, che ribadisce l'importanza di "un ulteriore impegno, mio e vostro, per applicare i modelli organizzativi e di cura centrati sulla donna e sulla figura dell'ostetrica per la tutela della salute riproduttiva, materna e neonatale, anche come investimento per la prevenzione delle malattie croniche in età adulta". "Sfide alle quale non ci sottraiamo - concludono dalla Fnopo - e che anzi sono tra i punti programmatici dell'agenda dei lavori del prossimo triennio".