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16/09/2015

Sicurezza in movimento: realizzato da un'azienda italiana il primo bus-cardioprotetto

sicurezza in movimento realizzato da un azienda italiana il primo bus-cardioprotetto
Redazione Paginemediche
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“Il primo bus-cardioprotetto in Europa lo ha realizzato un'azienda italiana, un'azienda del sud, un'azienda privata e, in più, un’azienda Anav. Così Nicola Biscotti, presidente Anav, partecipando a Polla alla presentazione dell’iniziativa lanciata dalle Autolinee Curcio, ha sottolineato il valore sociale del progetto di Giuseppe Curcio. Un progetto unico nel suo genere, a cui Anav ha anche assegnato il Premio Smart Move,  in occasione dei 70 anni delle Autolinee.
Ogni autobus delle Autolinee Curcio utilizzato sulle linee a lungo raggio e noleggio autobus per turismo della terza età e dei bambini/ragazzi, è infatti dotato di Defibrillatore semiautomatico con piastre sia per adulti che pediatriche. Tutti i conducenti (oggi 48 addetti) hanno seguito corsi specifici e sono abilitati all’uso della delicata strumentazione e a INTERVENTI di pronto soccorso.
I bus sono, in questo modo, vere unità mobili di primo soccorso, sia per i passeggeri che in caso di necessità nelle piazzole di sosta o nell’attraversamento di paesi lontani da centri medici.
“L’impresa Curcio – ha sostenuto Biscotti – è una di quelle che ha diversificato la propria attività investendo iniziative e risorse nelle autolinee a lungo raggio, un settore che non gode di alcun contributo pubblico . Ora l’innovazione prosegue con la sicurezza dei passeggeri attraverso un progetto che vede la fattiva collaborazione del personale dipendente in un impresa che possiamo definire all’avanguardia”
Una iniziativa, dunque, rivolta non soltanto ai 100.000 viaggiatori annui delle Autolinee Curcio ma potenzialmente a tutti i luoghi che gli autobus toccano (Campania, Lazio, Umbria, Toscana) e che vivano situazioni di emergenza come incidenti o malori.
Gli “autobus cardioprotetti” sono destinati ad elevare la sicurezza del viaggio in autobus dei propri clienti, nonché la percezione di questo valore, garantendo un primo livello di soccorso in attesa dell’arrivo del soccorso professionale (118).
Inoltre tutti gli autobus di linea lungo raggio, per la loro peculiarità di percorrere itinerari prestabiliti, dispongono di una mappatura su scala nazionale dei centri di Pronto Soccorso facilmente raggiungibili.
La scelta di dotare gli autobus di defibrillatori è ritenuta importante anche per favorire la mobilità di quelle persone che vivono condizioni di salute a rischio e che, per questo motivo, non possono scegliere di viaggiare in autobus, oltre a rivolgersi a particolari categorie di persone quali la “terza età” (turismo religioso e sociale) ed i “bambini e ragazzi” (turismo scolastico).
La presenza del DAE sull’autobus non solo tutela i passeggeri trasportati, ma in caso di necessità (incidente stradale o malore in area di servizio) potrebbe essere utilizzato come punto PAD.
TAG: Malattie dell'apparato cardiovascolare | Salute in viaggio | Cuore | Chirurgia | Medicina d'emergenza-urgenza
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