Roma, 6 nov. (Adnkronos) - Alla fine del 2018, il numero degli stabilimenti termali in attività in Italia risulta complessivamente pari a 323. Quasi il 90% degli stabilimenti opera in regime di accreditamento con il Servizio sanitario nazionale. E' la Federterme a fare uno screening del settore in occasione dei 100 anni di attività.
I comuni italiani che dispongono di stabilimenti ammontano a 154 e sono costituiti da 62 località termali, 22 località marine, 13 città d’arte, 12 località montane, 6 località collinari, 5 località lacuali e 35 altre località. Se si escludono i tre grandi centri urbani provvisti di impianti termali (Napoli, Genova e Bologna), le località in esame si caratterizzano, in genere, per la ridotta ampiezza demografica.
Gli stabilimenti termali mostrano una spiccata concentrazione geografica, tenuto conto che più della metà di essi si trova in due regioni, Veneto (28,2%) e Campania (23,8%), seguite a grande distanza da Emilia Romagna (7,1%), Toscana (6,2%), Lazio (4%) e Lombardia (3,7%). Dal punto di vista economico, tale circostanza è in parte mitigata dal fatto che gli stabilimenti in Veneto e in Campania si caratterizzano per la ridotta scala dimensionale.