Roma, 21 mar. (AdnKronos Salute) - In un Paese dove il 9,5% della popolazione rinuncia alle cure per motivi economici o a causa di liste d'attesa troppo lunghe, e che risulta sostanzialmente diviso tra una sanità del Nord che funziona e una del Sud in difficoltà, c'è una realtà in controtendenza: il nuovo Day hospital di oncoematologia del Policlinico Federico II di Napoli.

Grazie a una fervida attività di ricerca e a un attento sguardo alle terapie più innovative, il Day hospital ha sviluppato un primato di eccellenza in questo campo. Una peculiarità del centro è l'elevato numero di studi clinici condotti, che per i pazienti arruolati rappresentano la possibilità di avere a disposizione opzioni terapeutiche innovative.

Obiettivo della struttura è la centralità del paziente in un circuito virtuoso di innovazione, studi clinici e assistenza globale, a vantaggio dei malati e di un accesso omogeneo alla diagnosi e alle terapie farmacologiche nuove. Il Day hospital fornisce un'attività continua di 12 ore (8-14/14-20) ed è dotato di servizi di accoglienza. L'ampliamento dei locali ha permesso di ottenere importanti risultati soprattutto per quanto riguarda l'erogazione di prestazioni sanitarie (e amministrative) concentrate in un'unica sede, con la presenza in contemporanea di sanitari specializzati in diverse discipline.

"Negli ultimi anni - spiega Sabino De Placido, docente di Oncologia medica dell'Università Federico II di Napoli - si è assistito ad un lento, ma progressivo aumento della sopravvivenza dei pazienti, soprattutto grazie all'introduzione di farmaci innovativi nel trattamento delle neoplasie. Il nuovo Day hospital costituirà quindi sempre più un punto di riferimento importante, per questi pazienti".

La struttura attuale si articola in aree funzionali: l'area del ricovero diurno per la Chemioterapia, composta da una sala somministrazione con 25 poltrone attrezzate dotate delle apparecchiature più all'avanguardia, una sala prelievi, un'area infermieristica e un'ampia e colorata sala d'attesa dotata di installazioni e quadri. La scelta di un ambiente più curato e accogliente dimostra una particolare attenzione all'umanizzazione dell'ambiente ospedaliero.