Roma, 6 nov. (Adnkronos Salute) - La forza delle donne che affrontano il tumore al seno può e deve avere la meglio anche sulla fragilità ossea, uno degli effetti collaterali più frequenti delle terapie ormonali adiuvanti. È questo il messaggio che vuole trasmettere 'Ora pOSSO', le donne con tumore al seno contro la fragilità ossea', la campagna di sensibilizzazione al via da oggi. 'Ora pOSSO' è rappresentata da due pugni che si incontrano e si uniscono, un’immagine che evoca la forma dell’osso ma che allo stesso tempo simboleggia la forza con la quale le donne sanno affrontare i problemi che riguardano la loro salute, riaffermando il proprio diritto alla cura.
Il tumore al seno è la neoplasia più frequente nella popolazione femminile. Sono 53.000 le donne in Italia che ne sono colpite ogni anno e più del 75% di loro deve seguire una terapia ormonale adiuvante, per il controllo delle recidive e la riduzione del rischio di metastasi. Questi trattamenti inducono una riduzione dei livelli di estrogeni con conseguente calo della quantità minerale ossea e alterazione della qualità ossea, esponendo le pazienti a un maggiore rischio di fratture da fragilità ossea.
L’immagine accompagnerà anche la call to action della campagna virale che con l’hashtag #oraposso si svilupperà sui social, coinvolgendo migliaia di donne. La campagna, promossa da Amgen ed Europa Donna Italia e con l'egida di F.I.R.M.O. Onlus (Fondazione italiana ricerca sulle malattie dell'osso), parte dalla constatazione che molte donne con questa patologia non sono sufficientemente informate sugli effetti collaterali della terapia ormonale adiuvante. Sono proprio questi effetti collaterali, per un terzo delle pazienti esaminate in una recente indagine condotta da Swg per Europa Donna Italia, la causa che le induce ad abbandonare la terapia.
"La sopravvivenza a 5 anni dalla diagnosi, indipendentemente da altre patologie - sottolinea Daniele Santini, professore ordinario di Oncologia medica e responsabile Uos day hospital di oncologia Università Campus Bio-Medico, Roma - è in moderato e costante aumento da molti anni (81% dal 1990 al 1994, 85% dal 1995 al 1999, 87% dal 2000 al 2004) in relazione a diverse variabili, tra cui l’anticipazione diagnostica e il miglioramento delle terapie. Ma ancora molte sono colpite da questa neoplasia e a tutte le età. Tra i 50 e i 69 anni una donna su diciotto si ammala, ma anche le donne giovani sotto i 50 anni sono colpite: una su quaranta due si trova a dover affrontare la malattia".
"Il tumore al seno che esprime recettori estrogenici - dichiara Maria Luisa Brandi, ordinario di Endocrinologia presso l’Università degli Studi di Firenze, presidente Firmo - necessita di terapie ormonali adiuvanti che riducono il rischio che la malattia si ripresenti. Secondo le rilevazioni più recenti una paziente su quattro subisce una frattura da fragilità collegata alla terapia ormonale adiuvante".
"La campagna 'Ora pOSSO' riflette l’impegno di Amgen a identificare i fattori predittivi di possibili patologie e i rischi per i pazienti così da poterli prevenire - dichiara Maria Luce Vegna, direttore medico Amgen Italia - Con una consolidata esperienza in oncoematologia e nelle malattie osteoarticolari, conosciamo bene i rischi cui vanno incontro le donne con tumore al seno e in trattamento ormonale adiuvante: se da una parte queste terapie salvavita riducono il rischio di recidiva aumentando la sopravvivenza, dall’altra possono avere ricadute importanti sulla qualità di vita delle pazienti a causa di effetti collaterali come, per esempio, l’alterazione della qualità delle ossa". La campagna sarà attiva da oggi sulla pagina Facebook di Europa Donna Italia, dove verranno divulgati approfondimenti tematici grazie al contributo di esperti e pazienti e sul sito dedicato www.oraposso.it. Condividendo il gesto simbolico della campagna (due pugni che si incontrano e si uniscono) sui social con #oraposso sarà possibile affiancare le donne con tumore al seno che vivono il problema della fragilità ossea nella call to action.