Nella notte tra sabato 28 e domenica 29 ottobre le lancette degli orologi andranno spostate un’ora indietro.

Si dormirà di più ma per il 15% delle persone questo spostamento dell’orario potrà incidere nel ritmo biologico manifestandosi con i sintomi tipici di un leggero jet-lag: un po’ di nervosismo, forse qualche difficoltà ad addormentarsi e una leggera stanchezza.

Ma niente paura, si tratta di fastidi sopportabili che, in ogni caso, spariranno in capo a un paio di giorni quando verranno ripristinati i nuovi equilibri biologici.

Ma perché l’Organismo umano può risentire di questo spostamento delle lancette dell’orologio?

Gli esperti spiegano che modificare l’orario costringe l’orologio biologico a rivedere l’equilibrio del ritmo circadiano (che regola la sequenza sonno-veglia) e che questa breve fase di passaggio tra il vecchio e il nuovo orario può portare qualche piccolo fastidio.

Più precisamente lo spostamento di orario causerebbe la variazione del rilascio di cortisolo nell’organismo – un ormone che agisce sulla regolazione della pressione sanguigna (pressione bassa) – e della produzione di melatonina – che regola i cicli di veglia durante il Sonno – oltre che un abbassamento della temperatura corporea.

I più colpiti? I mattinieri, quelli abituati a svegliarsi presto e ad essere maggiormente attivi e produttivi proprio nelle prime ore della giornata: domenica rischiano di trovarsi a far colazione un’ora prima e a dover riassettare anche gli orari dell’addormentamento serale.

Per i serotonini, invece, potrebbe essere più facile trovare un equilibrio immediato. Ma come si può aiutare l’organismo ad affrontare questo piccolo cambiamento?

In realtà è utile rafforzare l’organismo non soltanto perché sta per scattare l’ora solare, ma anche perché l’autunno, con i primi freddi, la minore quantità di luce e di raggi solari, può influire negativamente sullo stato dell’umore, sulla salute e sui ritmi del sonno.

Negli Stati Uniti lo chiamano Seasonal Affective Disorder ed è la tipica depressione autunnale, causata dalla scarsa luminosità, dal tempo che peggiora e dalle basse temperature.

Per questo è bene assumere qualche integratore e assicurarsi di seguire una dieta ricca di sostanze che aiutano a sentirsi bene e carichi di energie.

Un esempio per tutti, la vitamina E. Si trova nelle noci, nell’avocado, nelle mandorle e in generale negli oli e aiuta a sentirsi energici perché favorisce il potenziamento della forza muscolare e svolge una preziosa azione antiossidante e vaso dilatatoria.

Ma anche il sole fa bene alla salute e all’umore: è bene non lasciarsi sfuggire l’occasione di una bella giornata di sole per passeggiare e riscaldare ossa e umore, favorendo la produzione di vitamina D.

Insomma, l’importante è ricordarsi di spostare le lancette del’orologio e non farne un dramma, magari cogliendo l’occasione per poltrire un’ora in più nel letto la domenica mattina.

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