Roma, 11 ago. (Adnkronos Salute) - "Pensare agli anticorpi monoclonali come alternativa al vaccino. Ci sono delle categorie affette da immunodeficienze di varia natura che ai vaccini non rispondono e hanno bisogno di protezione". Lo ipotizza il virologo Francesco Menichetti, primario di Malattie infettive all'ospedale di Pisa.
I monoclonali, spiega all'Adnkronos Salute Menichetti , "sono anticorpi che non devi produrre ma sono già belli e prodotti, sono protettivi, durano mesi, hanno uno spettro di attività molto ampio che include le varianti e quindi sono un'alternativa al vaccino o un'integrazione del vaccino molto molto interessante".
"L'unico problema - spiega il virologo - è la loro validazione clinica e il costo ma dove riuscissimo a contenerne il costo sarebbe un preparato a intramuscolo facile da somministrare, quasi domiciliare, quindi sarebbe davvero importante poterne disporre. Così come importante sarebbe disporre di uno o più farmaci antivirali orali. Per i refrattari al vaccino bisogna dire che ci sono anche queste possibili alternative. Perché non dirlo? Non saremmo equilibrati nel nostro giudizio. Non ti vuoi proprio vaccinare? Fatti i monoclonali, sono anticorpi, è come fare le immunoglobuline per il tetano, non è uguale ma molto simile".