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Dolcificanti: l'alternativa allo zucchero

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I dolcificanti sono sostanze naturali o sintetiche che addolciscono gli alimenti molto di più di quanto faccia lo zucchero. Ma rappresentano davvero il miglior modo di addolcire il cibo senza aggiungere calorie extra?
Se ci concentriamo sul contenuto energetico di questi prodotti vanno distinte due categorie fondamentali: i dolcificanti nutritivi e quelli non-nutritivi.

I dolcificanti nutritivi, a parte la dolcezza, forniscono energia e oltre 4 calorie per grammo:

  • Saccarosio o zucchero.
  • Il fruttosio è lo zucchero della frutta ed è 1,5 volte più dolce del saccarosio. Generalmente è contenuto nei cibi conservati e nelle bibite.
  • Il miele, la melassa e lo sciroppo d'acero e mais, sono una miscela di glucosio e fruttosio e hanno un valore energetico pari a quello dello zucchero e, in più, una piccola quantità di vitamine e minerali.
  • I polioli sono prodotti da Zuccheri naturali (come glucosio o fruttosio). I più conosciuti sono il sorbitolo, mannitolo e lo xilitolo. Assunti in eccesso possono avere un effetto lassativo e causare diarrea.

Dolcificanti non nutritivi, o di sintesi, non contengono calorie, aiutano a controllare i livelli di glucosio nel Sangue e prevengono le carie:

  • Saccarina (E-954): Da 300 a 700 volte più dolce dello zucchero. È stabile a tutte le temperature.
  • Aspartame (E-951): è 200 volte più dolce dello zucchero. È instabile al calore e quindi non è adatto per la cottura. Non ha effetti negativi sulla salute ma è controindicato in caso di fenilchetonuria (incapacità del corpo di metabolizzare la tirosina).
  • Ciclamato (E-952): è 50 volte più dolce dello zucchero. È usato in combinazione con altri dolcificanti in bevande analcoliche, prodotti da forno, yogurt e prodotti farmaceutici.
  • Acesulfame K (E-950): è 130-200 volte più dolce dello zucchero. È stabile al calore e può quindi essere usato per la cottura e anche in combinazione con altri dolcificanti in bevande, prodotti lattiero-caseari o dentifrici
  • Sucralosio: ha proprietà dolcificanti 600 volte superiori a quelle dello zucchero. È stabile anche a temperature estreme e molto solubile in acqua per cui trova largo impiego in bevande calde o fredde, gelati, prodotti da forno, ecc.

Se si vuole condurre una dieta sana ed equilibrata è necessario non abusare degli zuccheri e degli alimenti dolci. Soprattutto, nei casi di Diabete o di ipertrigliceridemia, le restrizioni di consumo sono ancora più stringenti ma, se fino a poco tempo fa le persone con diabete dovevano evitare gli zuccheri e i carboidrati, la ricerca, contrariamente a quanto si credeva in passato, indica che sì che è possibile includerli responsabilmente in una dieta sana. Questo ‘consumo responsabile’, tuttavia, non è così facile da mettere in pratica…

Per questo motivo, il cibo e le bevande con dolcificanti artificiali possono essere una buona scelta per introdurre un po’ di dolce nella nostra dieta. Sempre con moderazione però: è per questo molto importante prestare attenzione alle etichette nutrizionali e alle informazioni sul prodotto prima di acquistare.

Una buona alternativa ai prodotti artificiali è la stevia: con solo un cucchiaio e mezzo si addolcisce quanto una tazza di zucchero. La stevia è un dolcificante naturale derivato da un arbusto sudamericano usato per secoli dagli indiani Guarani del Paraguay e del Brasile approvato dall'Unione Europea come dolcificante privo di calorie. Non ha effetti collaterali e regola i livelli di glucosio nel sangue. Alcuni studi, inoltre, hanno dimostrato che è anche un impianto orale antibatterico, digestivo, diuretico, vasodilatatore ed ha effetti positivi sull'assorbimento di grassi e sulla pressione sanguigna.

Laia Freixinet  Chef e nutrizionista

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TAG: Scienza dell'alimentazione | Nutrizione
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