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Vitamina D: dove si trova e a cosa serve
2 minuti di lettura

Vitamina D: dove si trova e a cosa serve

Basta esporsi al sole per fare il pieno di vitamina D, una sostanza indispensabile per il buon funzionamento di ossa, cuore e sistema immunitario.
In questo articolo:

La vitamina D è un importante molecola liposolubile che si accumula naturalmente nel fegato e viene rilasciata nell’organismo per garantire una buona salute delle ossa e per rinforzare il sistema immunitario.

A cosa serve la vitamina D

La funzione principale e più nota della vitamina D è quella di mantenere in salute l’apparato scheletrico. Questo accade perché la vitamina D favorisce il processo di mineralizzazione dell'osso stimolando l’assorbimento di calcio e fosforo, in modo da renderle sane e forti contro osteoporosi e fratture.

Ma non solo: la vitamina D svolge un ruolo fondamentale anche nel funzionamento di muscoli, cuore, cervello e aiuta a contrastare le infezioni, infatti:

  • agevola la funzione muscolare stimolando la produzione di proteine e il trasporto del calcio, essenziale nella contrazione dei muscoli;
  • rende fluida la circolazione sanguigna riducendo il rischio di patologie cardiovascolari;
  • favorisce lo sviluppo del cervello proteggendo le funzioni cognitive da malattie neurovegetative come l’Alzheimer o il Parkinson;
  • aiuta il sistema immunitario a ridurre le infiammazioni e combattere le infezioni.

Dove si trova la vitamina D

Fonte principale della vitamina D è la luce solare. Si calcola che l’80-90% di vitamina D sia prodotta dall’organismo nella pelle dopo l'esposizione ai raggi UVB: le radiazioni ultraviolette, infatti, riescono a trasformare un grasso presente nella pelle (simile al colesterolo) in vitamina D3 che passa nel sangue fino ad arrivare al fegato, dove resterà in deposito e attivata in piccole quantità solamente al bisogno.

Quindi, una persona sana, e senza particolari fattori di rischio, riuscirà a produrre quantità sufficienti di vitamina D grazie all’esposizione diretta ai raggi solari.

Il restante 10-20% del fabbisogno giornaliero di vitamina D proviene invece dall'alimentazione, ed in particolare da una dieta ricca di:

  • pesce grasso, come salmone, aringa, sgombro
  • olio di fegato di merluzzo
  • fegato di maiale e vitello
  • tuorli d'uovo
  • funghi
  • latte o cereali da colazione (arricchiti a livello industriale).

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