Vitamina D: perché è importante per la nostra salute?

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Walter Giannò
Scritto da:
Walter Giannò
Giornalista esperto in salute e benessere

La vitamina D è importante per garantirsi una buona salute e ossa forti e sane. Ma non solo: ha un ruolo fondamentale anche nel funzionamento di muscoli, cuore, polmoni e cervello e aiuta il corpo a contrastare le infezioni.
Fonte principale della vitamina D è la luce solare - ecco perché è spesso chiamata la vitamine del sole - ma è possibile ottenerla anche grazie a integratori e, in piccole quantità, da alcuni alimenti.

Il legame tra la vitamina D e la salute delle ossa è stato scoperto molti anni fa, quando i medici si sono resi conto che la luce del sole o l’assunzione di olio di fegato di merluzzo hanno aiutato a prevenire il rachitismo nei bambini.
Cosa distingue la vitamina D dalle altre? Grazie al sole, il corpo è in grado di sintetizzare, attraverso la pelle, la sostanza e produrla, ma non può fare lo stesso con le altre (la C, ad esempio, si ottiene soltanto mangiando frutta e verdura). Quando il corpo, poi, ottiene la vitamina D, la trasforma in un ormone, chiamato anche calcitriolo.
La vitamina D aiuta il sistema immunitario a combattere le infezioni e agisce favorendo:

  • la funzione muscolare
  • la funzione cardiovascolare, per un cuore sano e per rendere fluida la circolazione sanguigna
  • la funzione respiratoria per mantenere sani i polmoni
  • lo sviluppo del cervello.

Inoltre, molte ricerche hanno appurato il ruolo che questa sostanza ha nella prevenzione del cancro e dell'influenza stagionale, oltre che nel ridurre il rischio di sclerosi multipla e di malattie cardiache in via di sviluppo.

La carenza di vitamina D

Cosa succede se il corpo è carente di vitamina D? Purtroppo, stando a vari studi e come conseguenza di quanto scritto fino ad ora, in caso di poca vitamina D si possono sviluppare malattie gravi, come il cancro al seno, al colon, alla prostata, nonché patologie cardiache, depressione o aumento di peso. E si tratta di un problema per niente raro: è stato stimato che la carenza di vitamina D riguarda 8 italiani su 10, soprattutto bambini e adolescenti, over 55 e donne in menopausa.

Per correre ai ripari, nei mesi caldi è necessaria l’esposizione al sole; durante i mesi freddi, invece, bisogna seguire una dieta ricca di alimenti che contengono la vitamina D, come i prodotti ittici che rappresentano il 38% dell’apporto totale di questo nutriente. E l’alimento top è il tonno in scatola: con 16 microgrammi per 100 grammi di prodotto è secondo solo alle aringhe.

Ciò è stato spiegato di recente dal prof. Pietro Migliaccio, presidente onorario della Società Italiana di Scienza dell’Alimentazione: “Nelle cellule dell'epidermide è presente un precursore che si trasforma in vitamina D quando viene colpito dalle radiazioni ultraviolette B, ragion per cui d’estate con un’esposizione diretta e prolungata al sole c’è una maggiore tendenza all’assorbimento naturale di questo nutriente. Durante l’autunno e inverno, quando si passa meno tempo all’aria aperta il suggerimento è di praticare una dieta equilibrata che preveda una appropriata assunzione di alimenti che contengono vitamina D, soprattutto prodotti ittici tra i quali il tonno ed il salmone in scatola e freschi”.

Per approfondire guarda anche: “Vitamine e minerali”

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