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Gravidanza a rischio: cause e prevenzione

Gravidanza a rischio: cause e prevenzione

I fattori che mettono a rischio una gravidanza si distinguono in primari, esistenti prima ancora della fecondazione, e secondari.

Cos'è - Cause - Calcolo del rischio - Condotta - Prevenzione

 

Cos'è

Sono denominate a rischio quelle gravidanze nelle quali esistono condizioni patologiche reali o potenziali (fattori di rischio) che possono compromettere la salute o la vita della madre, del Feto o di entrambi.
Queste condizioni patologiche sono alla base della morbilità e della mortalità materna fetale e neonatale.
Per mortalità perinatale si intende quelli morte di feto e di neonati che avvengono tra la 28a settimana di gestazione e i primi 7 giorni di vita extrauterina. La mortalità perinatale è oggi intorno al 10% il che rappresenta un grande miglioramento in considerazione dei dati della fine degli anni '60 in cui era superiore al 30%. Ciò grazie al diffondersi delle misure preventive e al miglioramento dell'assistenza.
La mortalità materna si attesta tra il 4 e il 7 su 100.000 nati vivi.

 

Cause


I fattori di rischio vanno distinti in primari e secondari. I primari sono quelli che esistono prima ancora della fecondazione, e si dividono a loro volta in locali (correlati all'apparato genitale e alle gravidanze pregresse) e generali (correlati alla restante parte dell'organismo).

Fattori primari di rischio in gravidanza
Locali
Generali
  • Isterotomie pregresse
  • Stenosi pelvica
  • Incontinenza cervico-istmica
  • Retroversione e malformazioni uterine
  • Mioma uterino
  • Cistoma ovarico
  • Flogosi e infezioni genitali
  • Aborti e parti prematuri pregressi
  • Gravidanze protratte pregresse
  • Pregressa mortalità perinatale
  • Età 35 anni
  • Primiparità attempata o grande pluriparità
  • Rh negativo
  • Cardiopatie
  • Ipertensione
  • Empatie
  • Epatopatie
  • Nefropatie
  • Malattie endocrine e metaboliche (diabete, obesità, ecc.)
  • Malattie infettive
  • Malattie ereditarie
  • Malattie autoimmuni
  • Infezioni delle vie urinarie
  • Neoplasie
  • Deficit nutrizionale



I fattori secondari sono rappresentati dalle complicazioni che insorgono nel corso della gravidanza.

Fattori secondari di rischio in gravidanza
  • Anomalie dell'annidamento dell'uovo
  • Assunzione di farmaci, droghe, alcool, fumo
  • Minaccia d'aborto
  • Esposizione ad agenti nocivi
  • Virosi del I trimestre
  • Malformazioni fetali
  • Gestosi del I e del III trimestre
  • Gravidanza gemellare
  • Parto pretermine
  • Gravidanza protratta
  • Macrosomia fetale
  • Deficit di accrescimento fetale
  • Poliidramnios e oligoidramnios
  • Placenta previa
  • Insufficienza placentare
  • Ipossia fetale
  • Presentazioni anomale
  • Distonie del parto

 

Calcolo del rischio


Un criterio di valutazione del rischio della gravidanza è quello di assegnare un punteggio alla presenza di vari segni che tengono presente l'anamnesi familiare, l'età, le precedenti gravidanze, la presenza di malattie, la presenza di anomalie del tratto genitale, fattori emozionali e di comportamento, fattori socio-economici e altri fattori.
Vengono assegnati dei punteggi e in base al risultato la gravidanza è classificata come ad alto, a medio e a basso rischio.
L'identificazione precoce di una gravidanza a rischio permette di offrire l'assistenza più appropriata e di programmare i vari interventi da attuare durante la gravidanza e al momento del Parto.

 

Condotta


Una gravidanza a rischio deve essere sottoposta ad attenta vigilanza. Per quelle a basso rischio è importante attenersi rigidamente a tutti i controlli, per quelle ad alto rischio è indicato il ricovero. L'équipe assistenziale è composta da ostetrici, neonatologi, anestesisti e dagli specialisti adeguati al tipo di scompenso. Oltre agli esami necessari alla diagnosi e al follow up, si praticheranno tutte le terapie atte a compensare la gestante.
Se la gravidanza è a rischio per il feto è opportuno partorire in una struttura che sia ben collegata con un reparto di Terapia intensiva neonatale.

 

Prevenzione


La prevenzione si divide in primaria e secondaria.
La primaria è quella che si realizza prima dell'insorgenza della gravidanza, ed è finalizzata ad identificare tutte quelle condizioni che possono rendere difficile una gravidanza (diabete latente, ipertensione, epatopatie, ecc.) e a tentare di compensarle prima dell'inizio di questa.
Prima della gravidanza sarebbe auspicabile anche una consulenza genetica della coppia, atta a individuare i portatori sani di malattie ereditarie, per valutare il rischio che il figlio ne sia affetto.
La prevenzione secondaria è quella che si attua durante la gravidanza e si ottiene con l'applicazione di tutte le norme di assistenza, con l'esecuzione di tutti i controlli necessari e col rispetto delle norme igieniche e alimentari.

Ultimo aggiornamento: 07 Agosto 2015
4 minuti di lettura

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