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Medici specialisti: una scelta non banale

medici specialisti una scelta non banale

L'attenzione per la propria salute è diventata un'esigenza fondamentale ed imperativa. Un esempio è la crescita esponenziale di programmi TV, di rubriche o intere riviste dedicate alla salute.

Molto più significativo è il numero enorme di siti informativi di medicina esistenti su Internet. Questo ha reso il rapporto, con il medico di base e con lo specialista, più esigente e sicuramente l'ha cambiato in meglio. Oggi i pazienti si recano dal medico già con notizie specifiche da sottoporre alla sua attenzione; perfino su nuove terapie, sperimentazioni, sintomi particolari.

In questa nuova ottica, la scelta di uno specialista è consigliabile per approfondire gli esami di laboratorio o strumentali, o semplicemente per conoscere meglio un disturbo o una Patologia che li affligge. Fondamentalmente sono quattro i modi di scegliere uno specialista da consultare, ognuno con il proprio pregio ed il proprio difetto. Vediamoli in dettaglio, secondo la frequenza con cui si verificano.

Il consiglio di un amico

Spesso capita di affidarsi al consiglio di un amico o un parente, che ha presentato la nostra stessa Patologia e ha trovato giovamento grazie alle terapie di quel determinato specialista. Il ragionamento che ci spinge a scegliere lo stesso medico dell'amico o del parente è semplice: se lui si è trovato bene, mi troverò bene anche io. Psicologicamente, soprattutto nel caso di patologie serie o di INTERVENTI chirurgici, ci sentiamo più tranquilli e questo ha un effetto benefico anche sulla guarigione.

È vero, però, che la deduzione non è sempre vera; talvolta, può verificarsi un trattamento diverso e, quindi, anche il risultato potrebbe cambiare. Inoltre, scegliere un medico raccomandato da un amico potrebbe essere un pericolo per la privacy, tanto la vostra quanto la sua, poiché il medico, sebbene professionalmente corretto, potrebbe rivelare a voi particolari della patologia del vostro amico e viceversa. Infine, un altro svantaggio è quello di offendere l'amico che l'ha raccomandato qualora avessimo dubbi da chiarire.

Il consiglio del medico di famiglia

Può capitare che sia lo stesso medico di famiglia a consigliare una visita specialistica per approfondire una eventuale patologia, che non può essere di sua competenza, proprio perché medico generico. Egli conosce molto bene la vostra storia clinica, i farmaci eventuali che non tollerate, le terapie in corso, quindi può consigliarvi meglio di chiunque altro lo specialista più vicino e più adatto anche alla situazione psicologica attuale.

In questo modo anche i tempi si accorciano, poiché il medico di famiglia saprà anche quali esami farvi fare prima della visita specialistica. Inoltre, potrà seguirvi a casa durante la degenza, se si tratta di effettuare un intervento. Questa potrebbe essere quindi la soluzione migliore. È anche vero, però, che ogni situazione ha il rovescio della medaglia, quindi, potreste trovarvi di fronte ad un medico di base che potrebbe essere poco aggiornato sulle nuove strutture della regione, oppure potrebbe essersi fatto una idea sbagliata della situazione e quindi indirizzarvi in maniera non corretta.

Potrebbe addirittura verificarsi una situazione paradossale per cui il medico di base, all'idea di una visita specialistica, si senta offeso perché ritenuto non adatto a risolvere il problema, e quindi sia soltanto d'intralcio.

Il ricorso alla struttura pubblica

Come si scelgono alla ASL il medico di base ed il pediatra, così si possono scegliere anche gli specialisti che fanno visita negli ambulatori messi a disposizione dall'ASL stessa. Lo stesso vale anche per gli ospedali: ogni ospedale ha una serie di ambulatori disponibili per le visite giornaliere dei pazienti esterni.

La visita effettuata in ambulatorio è sicuramente meno cara, poiché il ticket costa tra 20 e 30 euro (a fronte di 80-150 euro per una visita specialistica privata). Inoltre, le procedure ed i macchinari utilizzati sono garantiti da una certificazione di qualità che vi assicura che l'esame o l'intervento sarà condotto nel migliore dei modi. D'altro canto, però, i tempi di attesa per un esame o una visita possono essere anche abbastanza lunghi, soprattutto per quanto riguarda gli interventi chirurgici.

Un altro inconveniente è che, poiché i medici degli ambulatori non sono mai gli stessi, ma variano a turno, è possibile che si venga seguiti, nel caso di terapie prolungate, ad esempio, da medici diversi, che ogni volta devono aggiornarsi sulla storia clinica del paziente. Altri svantaggi possono essere rappresentati dal poco tempo messo a disposizione del paziente durante la visita, dagli orari non sempre comodi, poiché limitati spesso al mattino o al primo pomeriggio, e alla struttura poco confortevole, sia per gli interventi che per l'attesa.

Le associazioni scientifiche

Chi opta per un'assistenza tramite le società scientifiche per trovare uno specialista, solitamente ha trovato un opuscolo sulla propria malattia con gli indirizzi di associazioni scientifiche nello studio medico oppure lo ha cercato su Internet. Anche questo è un metodo valido di cercare uno specialista, soprattutto se si tratta di una malattia piuttosto rara, che pochi medici trattano.

Purtroppo, non sempre è facile reperire informazioni su recapiti ed indirizzi e talvolta gli orari delle associazioni sono un po' complicati poiché, soprattutto le associazioni di pazienti, si avvalgono essenzialmente di volontari. Altri inconvenienti potrebbero essere legati alla linee telefoniche sempre occupate o alle liste di specialisti poco aggiornate.

06/08/2015
28/03/2012
TAG: Medicina interna | Igiene e medicina preventiva | Medicina generale