Il linguaggio dei bambini: quando la prima parola?

il linguaggio dei bambini quando la prima parola

Vostra madre continua a dirvi che avete cominciato a parlare a dieci mesi mentre vostro figlio alla stessa età ancora non balbetta neanche una parola? Non preoccupatevi; sicuramente non ha problemi di udito; magari è solo che non si sente ancora pronto.

Non tutti i bambini cominciano ad articolare i primi suoni sensati alla stessa età, anche perché non c'è un'età ben precisa in cui iniziare o in cui un bambino che ancora non parla è da ritenersi in ritardo. È deleterio anche fare confronti, per lo stesso motivo, tra i vari bambini; anzi un paragone potrebbe perfino bloccare il bambino, che si sentirebbe inadeguato.

Anche la piccola Balbuzie presente in alcuni bambini intorno ai 3 anni è del tutto fisiologica ed è dovuta al fatto che il bambino ha un vortice di pensieri nel suo cervello e non riesce ad organizzarli al meglio e ad articolarli.

È soltanto se la cosa non si risolve entro l'età scolare che i genitori devono preoccuparsi se il proprio figlio non articola bene i suoni e le frasi; allora è il caso di rivolgersi ad uno specialista (foniatria o logopedista).

Chiaramente il discorso cambia se il bambino a due-tre anni non articola neanche un suono, qualunque esso sia; sarà allora il caso di farlo controllare dal pediatra, il quale saprà consigliarvi un buon medico specialista psicologo infantile.

E i genitori cosa possono fare per stimolare il piccolo a parlare prima? Innanzitutto, stimolatelo continuamente; parlategli, spiegategli le cose che fate o che si vedono dalla finestra o dal balcone; insomma, 'inondatelo di parole' ad una tonalità tranquilla, scandendo bene le sillabe e dando il nome preciso ad ogni oggetto che indicate. Se il bambino dà un nome inventato a qualche oggetto, non assecondatelo; piuttosto ditegli il nome giusto e ripeteteglielo in modo che lo possa ricordare.

Mostrate un grande interesse per ogni nuova parola che pronuncia e fategli i complimenti; se pronuncia qualche parola storpiata, non correggetelo continuamente, né fate finta di non aver capito, perché a lungo andare si scoraggerà e rimarrà in silenzio.

Piuttosto ripetete la sua frase in maniera corretta, in modo che possa ascoltarne la pronuncia. Una buona tecnica per insegnargli più parole è quella di leggergli una favola ogni sera prima di dormire; oltre che spronarlo a parlare, gli insegnerà ad amare i libri.

14/04/2015
12/12/2012
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