Il ciclo mestruale di ogni donna può essere diviso in due periodi: uno fertile e di breve durata, coincidente con l’ovulazione, e uno più lungo e sterile. Il calcolo dell’ovulazione, per capire quali sono i giorni fertili (e quindi cercare o piuttosto evitare una gravidanza) si basa su una numerazione dei giorni del ciclo, fatta a ritroso, a partire dall’inizio delle mestruazioni che chiudono il ciclo mestruale stesso.

Basterebbe dunque, secondo il metodo contraccettivo Ogino-Knaus, che prende il nome dai due medici giapponese e austriaco che lo brevettarono, limitare i rapporti sessuali ai giorni di non ovulazione per evitare eventuali gravidanze indesiderate. Un ciclo irregolare scompiglia le carte in tavola e vanifica i tentativi di individuare con precisione i propri giorni fertili.

Calcolo dell’ovulazione. Quali sono i giorni fertili?

Il metodo di Ogino-Knaus per il calcolo dell’ovulazione ebbe origine a scopo anticoncezionali, tuttavia è efficace nell’individuare con una buona probabilità quali siano i giorni fertili. È un metodo semplice, ma non preciso perché il ciclo può subire delle variazioni ed è possibile che l’ovulazione si presenti prima o dopo il giorno previsto, rendendo vano il calcolo effettuato. Con il metodo Ogino-Knaus, dunque, non si determina tanto il giorno esatto dell’ovulazione, quanto piuttosto il periodo fertile, ovvero quello di maggiore probabilità di concepimento.

Teoricamente, in un ciclo di 28 giorni, l’ovulazione dovrebbe avvenire tra il 12° e il 16° giorno. Considerando perciò che gli spermatozoi possono sopravvivere nell’apparato genitale femminile fino a 72 ore e l’ovulo fino a 24 ore, il periodo fecondo sarebbe compreso tra il 10° e il 18° giorno del ciclo. In pratica però, la lunghezza del ciclo mestruale varia non solo da donna a donna, ma nella stessa donna da ciclo a ciclo. Si ritiene che sia possibile avere un quadro abbastanza preciso solo dopo l’osservazione della durata di 12 cicli consecutivi e, anche in questo caso, i calcoli possono essere fatti con probabilità di successo se tali cicli presentano una sufficiente regolarità (con variazioni massime da 25 a 31 giorni, cosa che avviene nel 75% circa delle donne).

Calcolo dell’ovulazione, ora ci pensano le app

Ogni anno vengono lasciate decine di app per calcolare l’ovulazione, ce ne sono per i gusti e le esigenze di ogni donna. Il web stesso è pieno zeppo di calcolatori dell’ovulazione. Anche i software, così come il calcolo effettuato di persona, richiedono qualche ciclo di “adattamento” per conformarsi alla realtà e aumentare solo con la progressione dei cicli la precisione del calcolo.

Pertanto è necessario, per conoscere la durata del proprio periodo fertile, utilizzare l’andamento dei cicli mestruali dell’ultimo anno: il giorno d’inizio si calcola sommando a dieci (primo giorno del periodo fecondo teorico) la durata in giorni del ciclo più breve. A questo valore si sottrae il numero 28 (pari alla durata del ciclo medio). L’ultimo giorno del periodo fecondo si calcola sommando a diciotto (ultimo giorno del periodo fecondo teorico) la durata in giorni del ciclo più lungo, si sottrae quindi il numero 28.

Lo studio della curva termica (ottenuta misurando la temperatura basale per tutta la durata del ciclo mestruale), permettendo una più esatta ricerca del momento dell’ovulazione, consente una maggiore sicurezza.

Molte delle app per smartphone pensate per calcolare i giorni fertili e tenere memoria dei propri cicli mestruali consentono di registrare numerosi dati, come appunto la temperatura basale, ma anche i sintomi legati al ciclo (mal di testa, irritabilità, stanchezza, dolore lombare e così via), le variazioni del proprio peso corporeo, la durata del flusso. Tutti elementi che consentono poi all’applicazione di migliorare di ciclo in ciclo la precisione del calcolo.