31-01-2006

A giugno del 2004 ho subito una quadrantectomia

A giugno del 2004 ho subito una Quadrantectomia con asportazione dei Linfonodi ascellari. L'esito Istologico è stato "resecato chirurgico di parenchima mammario, dim. max c. 2, sede di carcinoma duttale infiltrante con componente in situ cribiforme, dim. max 1,1 g2 pt1c pNx pMx. L'esito dell'esame istologico sui linfonodi è stata "Iperplasia linforeticolare reattiva aspecifica nei 17 llnn del cavo ascellare pno omx SEC Vicc (credo). Mi spiegano che i linfonodi non erano stati intaccati e che i recettori ormonali sono positivi, quindi mi si propone in relazione all'età (avevo 36 anni) ed al fatto di essere in stato normomestruata terapia chemioterapica seguita da Radioterapia e successuivamente ormonoterapia per 5 anni. Decido di consultare altro specialista e mi appoggia nel mio intento di evitare la chemioterapia confermando la restante parte del protocollo. Adesso, avendo già fatto radioterapia, sto per concludere i 2 anni di decapeptyl mentre dovrei continuare a prendere il tamoxifene per altri 3 anni con evidente allungamento dello stato menopausale. Vorrei sapere se esistono altri casi di sospensione del tamox dopo 2 anni e con quali risultati e se in relazione agli esiti dei miei esami quale potrebbe essere la percentuale di rischio di recidiva. Grazie.
Redazione Paginemediche
Risposta di:
Redazione Paginemediche
In questo caso il ciclo mestruale può riprendere dopo la sospensione del Decapeptyl; le evidenze disponibili sono a favore della continuazione del tamoxifene per i 5 anni canonici (addirittura si sta valutando un ulteriore prolungamento della terapia endocrina); un messaggio condiviso nel trattamento standard: meno tamoxifene minore protezione.
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