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Esperto Risponde

A mio figlio di 17 anni è stata diagnosticata una

A mio figlio di 17 anni è stata diagnosticata una Miocardiopatia dilatativa di origine sconosciuta e completamente asintomatica. Effetuata coronarografia (nessun problema), Scintigrafia cardiaca, ecocardiogramma (frazione di eiezione 33% e mm.6.6 di ingr.) nonchè diverse prove sottosforzo - tra cui quella cardiopolmonare) tutte positive. La cura farmacologica cui si sta sottoponendo prevede Congescor 2,5 (da ottimizzare fino a 3.75 die) e Triatec. Il primario è piuttosto ottimista sul prosieguo (immagina di poter rimodellare il muscolo cardiaco) ma altri medici mi hanno fatto intendere che se si tratta di malattia idiopatica è molto difficile sfuggire al Trapianto. Vorrei sapere se esistono possibilità diverse dalla cura farmacologica che possano, in futuro, evitare il trapianto. Vi pregherei anche di farmi conoscere tali centri di cura al mio indirizzo di posta, poichè non è così semplice conoscerli e ricevere indicazioni precise. Grazie dell'attenzione.
Risposta del medico
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La cardiomiopatia dilatativa è una malattia notevolmente eterogenea sul piano delle cause che la determinano e dell’evoluzione. Molte forme mantengono una buona stabilità clinica anche per molti anni, alcune possono peggiorare progressivamente e talora subdolamente. In circa il 10-20% dei casi si può assistere ad una “guarigione” che in genere è l’espressione di una infiammazione del miocardio a lenta ma completa risoluzione. La terapia che il paziente assume è condivisibile e rappresenta l’approccio raccomandato. Dopo un periodo di un anno dall’inizio della terapia, ed in assenza di eventi aritmici intercorrenti, sarà da riconsiderare la stratificazione del rischio aritmico. Vi sono stati precedenti familiari? E’ stato fatto uno screening ECG-ECO nei familiari di I° grado (l’identificazione di altri casi in famiglia magari misconosciuti) potrebbe orientare per un forma geneticamente determinata.
Risposto il: 17 Maggio 2004